Il campione italiano utilizzato per l’indagine è un campione composto da 300 scuole secondarie di I grado composto dai 300 dirigenti scolastici e da 5.823 docenti.
I risultati dell’indagine vanno letti e interpretati alla luce di due importanti considerazioni che la stessa OCSE sottolinea:
1. i risultati si basano sulle risposte fornite dagli insegnanti e dai dirigenti scolastici a due distinti questionari, pertanto rappresentano le loro opinioni, percezioni o idee ovvero sono da ritenersi soggettivi e, in quanto tali, possono differire dai dati oggettivamente misurati;
2. poiché l'attenzione dell’indagine TALIS è sui docenti, la maggior parte dei dati riportati si riferiscono ad essi anche quando l’informazione di partenza proviene dal questionario dei dirigenti scolastici.
Inquadrato il dato leggiamo alcuni commenti:
- Ocse: «Per salvare la scuola sì alle riforme»
- ANSA: Rapporto Ocse: costi elevati e risultati scadenti
- Scuola, aumentano i bocciati L'Ocse critica costi e insegnanti
- La scuola italiana è in coda nella classifica dei Paesi Ocse. Va misurata la performance di insegnanti e studenti ma va data più autonomia agli istituti
- Ammannati: "La scuola italiana non ha niente da invidiare agli altri Paesi"
- L'Ocse non fa sconti: modello Italia da rivedere. Gelmini gongola
Oggi è chiaro: la Scuola Secondaria di I grado è in forte crisi e va riformata a fondo. Lo sapevamo: Ciao bambini ha anche proposto di sperimentare le Ele-Medie (post)
Ma perchè allora si è colpita la scuola elementare, indistintamente, anche al Nord-Est dove ha livelli di eccellenza mondiale?
Vedremo la caduta di questi livelli nella prossima indagine OCSE PISA. Ma allora sarà tardi.


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