Disposizioni ministeriali per le prove Invalsi 2010

Anche quest'anno l'INVALSI provvederà alla valutazione degli apprendimenti di tutti gli alunni delle cl. 2^ e 5^ della scuola primaria e delle cl. 1^ e 3^ della scuola secondaria di 1° grado su tutto il territorio nazionale.
Le prove si svolgeranno secondo il seguente calendario:
6 maggio 2010 prova di italiano, sc. primaria
11 maggio 2010 prova di matematica, sc. primaria
13 maggio 2010 prova di italiano, di matematica e questionario studente, sc. secondaria
17 giugno 2010 prova nazionale per gli esami di stato

Le disposizioni ministeriali:

la circolare n.86

presentazione sintetica
del Servizio Naz. di Valutazioneù
tutti i materiali per la somministrazione delle prove 2010

quadri di riferimento:
italiano - matematica

94 commenti:

caterina ha detto...

Le prove invalsi sono la più grande presa per i "fondelli" e non dico di peggio. e chi ha visionato quelle degli anni passati può capire cosa intendo.Uguali per tutti, quando si è sempre detto che ogni alunno ha ritmi e modi di aprrendimento diversi ,che vanno sempre rispettati. Riguardano, poi, solo due discipline,( parlo della scuola primaria,) mentre si è sempre detto che la scuola deve considerare tutti i canali di comunicazione...E allora parliamoci chiaro e diciamo che sono l' ennesimo espediente per tartassare e screditare la scuola pubblica, onde celebrarne il "De profundis", quando prima, nonchè sperperare il denaro pubblico, il nostro denaro ,per arricchire agenzie compiacenti, costituite da amici e conoscenti.

Anonimo ha detto...

Ho appena visionato le schede risposta delle prove invalsi per la scuola primaria... questi sono dei pazzi!
Il lavoro è immane e lo spreco è vergognoso. Non sanno proprio cosa inventarsi per giustificare le alte parcelle che probabilmente percepiscono.
Quest'anno hanno ideato anche il video! è una vergogna.
La scuola italiana ha bisogno di ben altro!

la maestra mpm ha detto...

Visto che video? Non si sente niente! Come si fa a pubblicare una cosa così?

Anonimo ha detto...

Credo e ne sono convintissimo che le prove invalsi le dovrebbero fare i nostri politici per vedere le loro capacità di apprendimento e di intelligenza.

Anonimo ha detto...

Sono d'accordo con voi! Lo stato cerca di risparmiare denaro tagliando personale, aumentanto il numero degli alunni per classe, precludendo un equo grado di istruzione per tutti, ma... getta soldi in carta che andrà al macero e in statistiche inutili e fasulle!
Come docente seria e responsabile sono molto indignata per tale comportamento!

fiorenza ha detto...

Sono assolutamente d'accordo con Caterina

Anonimo ha detto...

Sono d'accordo anch'io (ins. di scuola primaria), le prove Invalsi come tante altre "cose" riguardanti la scuola, vengono proposte da chi di scuola non ci capisce proprio niente !

Anonimo ha detto...

Ho appena visto un'esercitazione delle famigerate prove.Le definirei pazzesche e anche di difficile comprensione per bambini di 7 anni come mia figlia

Anonimo ha detto...

Buongiorno a tutti!Mi presento, sono uno studente della 1° media.
Siccome è la prima volta che eseguirò la prova invalsi, volvevo chiedere se il voto andava sul registro di classe!
Attendo risposte!

Anonimo ha detto...

Buongiorno, ho visto le prove invalsi e da genitore cerco di essere consapevole ed informato su quello che accade a scuola.

Un test di tipo statistico a livello di istituto deve essere per definizione uguale per tutti e le due discipline della primaria sono le fondamenta su cui basa tutto il resto.
Sto seguendo le simulazioni delle prove che stanno facendo mio figlio in 5° primaria. Mi sembrano un buon strumento per verificarne la capacità di comprensione e di concentrazione per trovare una soluzione ad un problema e la sua preparazione scolastica media.
In questo blog ho letto commenti che non entrano nel merito della tipologia di test ma solo sulla inutilità del sistema di valutazione.

Fatemi capire meglio quali sono i problemi che queste prove porterebbe ai ragazzi e alla scuola.


Grazie

Anonimo ha detto...

Come insegnante ritengo che oltre ad avere un limitato valore a livello statistico (l'Italia è una nazione unita, ma lo viviamo sulla nostra pelle è fatta di realtà e di bisogni completamente differenti), le prove INVALSI vengano presentate in una forma non idonea; somministrando solo prove oggettive costituite da semplici "crocette" non è possibile valutare il raggiungimento delle competenze di un alunno. Ci affanniamo tanto nell'evidenziare la scarsa capacità che hanno i ragazzi nell'esprimersi in modo logico e senza esclatanti errori morfosintattici e il sistema scolastico propone esclusivamente test a scelta multipla per valutare la preparazione scolastica raggiunta!? Qualche casa non va! Secondo il mio parere non è il modo giusto per ottenere una valutazione veritiera!Vorrei sapere quanti docenti nella classe seconda della scuola primaria fanno esercitare i loro alunni su attività di comprensione a scelta multipla.

Anonimo ha detto...

Buongiorno, mia figlia soffre di DSA , nello specifico, dislessia, discalculia e distortografia e frequenta la 5 primaria....tra pochi giorni dovrà affrontare le prove invalsi dove NON HA DIRITTO A USARE GLI STRUMENTI COMPENSATIVI CHE HA USATO DURANTE L'ANNO PREVISTI DALLA LEGGE....vorrei chiedere al ministro della pubblica istruzione che mi spieghi lei come farà la mia piccola non tanto a effettuare le prove (che tanto farà malissimo, chiaramente), quanto a superare LO SCHIAFFO MORALE E PSICOLOGICO, di avere nuovamente fallito!!!!
GRAZIE,
ISA.

Anonimo ha detto...

Salve a tutti. Sono il papà di una bimba (classe 2 elementare) che affronterà le prove INVALSI dei prossimi giorni. Al di là dell'effettiva utilità di questi test in relazione agli scopi che si prefiggono, mi permetto di ribadire che, a mio parere, sono stati redatti da persone che probabilmente non hanno mai insegnato nelle scuole elementari, che probabilmente non hanno mai gestito ragazzi al di sotto dei 20 anni e probabilmente non hanno mai visto cosa accade in una una classe composta da almeno 25 persone, il cui obiettivo primario è imparare a socializzare, a interagire con gli altri, ma soprattutto esplorare (sempre e comunque) in barba alle regole! Inoltre, bisognerebbe anche spiegare le motivazioni per cui i ragazzi fanno queste verifiche (visto che le devono fare, ne hanno diritto) evitando fraintendimenti (sono esami da cui dipende la ripetizione dell'anno) oppure strumentalizzazioni da parte degli insegnanti. Infine, se qualcuno vuole valutare il grado di scolarità (leggi anche capacità del corpo insegnante nel fare il proprio mestiere) con prove di questo genere, sarebbe meglio prima pensasse a mettere nelle condizioni migliori possibili l'insegnante (lo dice uno che non è tenero nel giudicarli); per esempio, al massimo 15/18 bambini (mi riferisco alle scuole elementari) per classe, un calendario/programma scolastico adeguato anche ai ritmi/evenienze naturali (hanno mai visto un'epidemia influenzale in una scuola?), ecc., ecc. Poi potremo pensare a valutazioni di questo genere. Concludo: mi piacerebbe che ci ricordassimo tutti quanti, soprattutto il corpo docente, che (come nel mio caso) stiamo parlando di bambini; facciamoli crescere con pazienza, con i loro tempi, evitando di incastrare a forza nel loro cervello tante (talvolta troppe) nozioni, con l'unico risultato di avere personalità (forse) colte, ma disadattate, altamente competitive, egoiste. Provate ad inviare un testo al Ministero dell'Istruzione, redatto da Voi, che operate sul campo e non dai soliti professoroni, cosicché, quando farete uno sciopero per i vostri aumenti di stipendio, sarò il primo a darvi ragione!

Anonimo ha detto...

Buongiorno a tutti, anch'io sono mamma di una bimba di 5° che soffre di DSA lieve. Sono pienamente d'accordo con l'altra signora perchè mia figlia, come spesso accade, si troverà ad affrontare l'ennesima delusione per non essere riuscita a completare le prove come gli altri suoi compagni. Io personalmente ho già chiarito con lei che dovrà affrontare le prove con serenità e confidando solo in ciò che le sembra più corretto fare, senza chiedere aiuti!!! Noi sappiamo che farà del suo meglio e saremo comunque fieri dell'esito che otterrà!

Anonimo ha detto...

avrei urgentemente bisogno di sapere, se qualcuno ha indicazioni precise, se i ragazzini di prima media sono OBBLIGATI a fare questa prova o se possono starsene a casa il giorno previsto per le prove senza RITORSIONI come sta accadendo da noi.

Anonimo ha detto...

Con le colleghe abbiamo somministrato le ultime prove d'italiano e matematica nelle tre classi seconde della nostra scuola primaria. Le prove sono risultate complesse e i tempi ristretti (soprattutto matematica) Risultato: scoraggiamento da parte della maggioranza degli alunni che vi hanno messo il massimo impegno! Alcuni, invece, le hanno risolte rispondendo a "caso" e conseguendo risultati soddisfacenti e, in due casi, molto alti!! (per noi sono bambini con difficoltà d'apprendimento)

Anonimo ha detto...

buongiorno a tutti, anch'io avrei urgente (a questo punto...)bisogno di sapere se le prove sono obbligatorie e se rientreranno nelle verifiche per il "calcolo" del voto in pagella: questa è la comunicazione passata a noi genitori. Mio figlio frequenta la classe II elementare. Grazie a chi vorrà fornire questa informazione.

la maestra mpm ha detto...

gentile anonimo, è stato pubblicato giorni fa il manuale per il somministratore che trovi a questo link: http://www.invalsi.it/snv0910/documenti/Man_somm_SNV_2009_2010_VerDef.pdf
a pag 10, al punto 2.4 c'è scritto espressamente di spiegare agli alunni che "debbono cercare di impegnarsi a fare il meglio possibile e che non
debbono in nessun modo cercar di copiare o suggerire le risposte, sottolineando che non verrà
loro dato alcun voto."

Anonimo ha detto...

Sono una mamma che segue il proprio figlio anche per gli invalsi, lo trovo uno strumento di valutazione assolutamente inutile, perchè tutto è affidato al caso. Non si può sulla base di una sola prova valutare l'apprendimento del bambino e la validità dell'insegnamento delle maestre, anche perchè ogni bambino ha una storia a se, e questa storia, con tutto il rispetto per i cervellotici cervelloni che ci propinano le prove, non la conoscono loro, ma chi giorno per giorno vive la vita scolastica dell'alunno, siano essi insegnanti, siano essi genitori.
Solo una nota positiva devo attribuire alle prove degli invalsi: mio figlio che frequenta la classe seconda della scuola primaria, ha iniziato ad essere più autonomo e indipendente.

la maestra mpm ha detto...

E' un bel risultato quello raggiunto da suo figlio, l'autonomia e l'indipendenza non sono cose da poco!!

Anonimo ha detto...

Salve, insegno matematica in quattro classi 5° di scuola primaria e vorrei esprimere il mio più totale disaccordo sulle prove INVALSI che ci accingiamo a somministrare, nostro malgrado.Sarò una delle insegnanti individuate come somministratrice delle prove di italiano in una 2°.Due delle classi in cui insegno son classi campione per cui i risultati saranno funzionali alla statistica nazionale che ne conseguirà. Vorrei solo dire al Ministro dell'istruzione che trovo quantomeno incoerenti, le suddette prove, con quanto contemplato nelle indicazioni del curricolo nazionale ,dove si dà ampia importanza alla necessità di adattare gli interventi didattici ed educativi alle realtà contingenti, territoriali, culturali e sociali in cui si opera.Io sono una di quelle insegnanti che mette la dignità del bambino al primo posto e che per questo, coinvolge, aspetta, supporta TUTTI. Svolgo il mio lavoro ormai da decenni e non ho mai fatto nozionismo ma ho adattato i miei interventi didattici per permettere di stratificare le competenze che poi vengono tradotte in cultura. Oggi per stare al passo con l'INvalsi sono costretta a riempire le teste dei miei alunni di nozioni, non ho tempo per dar loro il tempo di assimilare i concetti e crecare cultura. Bisogna fare in fretta!!! Per aspettare tutti non ho finito il programma, e se alle prove esce una domanda su un argomento che non ho ancora spiegato? "Bambini" ho detto l'altro giorno, "non posso più aspettare nessuno , devo spiegare e spiegare e andare avanti e chi mi segue mi segue". Mentre pronunciavo queste parole avvertivo un magone allo stomaco e mi si velavano gli occhi di lacrime vedendo i bambini ,che hanno difficoltà a tenere il passo, che mi guardavano con occhi sgomenti e con espressioni interrogativa; avranno pensato alla maestra non importa più niente di noi! No bambini, è a chi dovrebbe garantire l'istruzione per tutti e a misura di tutti che non interessa niente nè di voi nè di me....

Anonimo ha detto...

L’unica indicazione in tal senso è inserita nella circolare del MIUR n° 86, del 22 ottobre 2009, con la quale si afferma tra l’altro che: “La valutazione riguarderà obbligatoriamente tutti gli studenti delle predette classi delle istituzioni scolastiche, statali, e paritarie, del primo ciclo di istruzione.”.
Quanto affermato non può, ovviamente, innovare il quadro normativo poiché (non essendo lo stesso fonte del diritto) le norme vigenti NON PREVEDONO L’AFFERMATA OBBLIGATORIETA’ ma anzi indicano che su tale materia l’unico titolato a decidere sia il Collegio dei Docenti e le/gli insegnanti delle singole classi.

Anonimo ha detto...

Sono un'insegnante di scuola primaria, sono d'accordo con Caterina e con tutti quelli che considerano le prove invalsi una grossa presa per i fondelli.
la maestra dmr

Anonimo ha detto...

io invece vado contro corrente e credo che sia ora di fare delle prove anche agli insegnanti che non esercitano piu con passione ma con il solo pensiero di mantenere il proprio posto di lavoro e con la scusa del bene dei bambini non insegnano piu un corno

Anonimo ha detto...

anch io sono daccordo nel dire che forse è arrivato il momento di dare una bella ripulita agli insegnanti ci dovrebbero essere ancora gli ispettori che vi erano una volta io ogni anno farei delle verifiche agli insegnanti specialmente nelle scuole primarie dove ora vi sono sei insegnanti e su questi sei solo uno spiega forza gelmini la maggioranza dei genitori è con te il tuo unico sbaglio è stato quello di non continuare a battere il chiodo sul maestro unico facendo così come hai fatto hai dato ancora la possibilità ai maestri di continuare come hanno sempre fatto aprofittando del tempo pieno a salvare l' organico.

Anonimo ha detto...

Genitore caro, impara a scrivere. Le parole sono importanti, anche quelle scritte. Punteggiatura e regole di scrittura non dovrebbero essere optional, nemmeno in internet.
Auguri a tuo figlio.

Anonimo ha detto...

caro insegnante neppure i riassunti e i temi sono un optional.

Anonimo ha detto...

Salve, sono una mamma che ricorda ancora con emozione gli esami di quinta elementare ed il cui figlio questa mattina ha affrontato la prova di italiano. Ho dato un'occhiata alle prove invalsi degli anni precedenti che i bambini hanno usato per esercitarsi e prendere confidenza con questo tipo di test che, sopratutto per quanto riguarda l'italiano, ritengo sterile. I bambini, infatti non possono esprimersi come farebbero in un tema scritto, perdendo inoltre l'opportunità di mostrare il livello di conoscenza ed apprendimento globale che solo un'interrogazione orale può dare. Senza considerare poi che arriveranno all'esame di terza media senza avere cognizione di cosa sia un esame nella sua interezza. Un'ulteriore passo avanti per rendere la scuola italiana arida di esperienze ed insegnamenti. Una grande delusione per chi come me ha fortemento voluto e scelto la scuola pubblica per i propri figli.
Ciao, Daniela

Anonimo ha detto...

sono un'insegnante di scuola primaria, insegno da oltre 30 anni in una scuola a tempo pieno ed ho sempre ritenuto che nelle mie funzioni rientrassero anche quelle della valutazione e della misurazione degli apprendimenti; una congrua parte della ricerca didattica nella mia scuola è dedicata all'elaborazione di indicatori di apprendimento, elaborazione continua, rinnovata di ciclo in ciclo, ricerca permanente di obiettivi e descrittori di competenze. perchè gli ispettori che hanno lavorato in questi anni alle prove invalsi non hanno dedicato il loro tempo ad individuare degli standard minimi di riferimento ed hanno invece generato questo mostro? in passato mi sono rifiutata di "somministrare" le prove invalsi ai miei alunni, le ritenevo fuori di contesto, prive di senso, prive di obiettivi educativi e di apprendimento, estranee al percorso della classe, inutili in un discorso di insegnamento/apprendimento naturale, rispettoso dei tempi individuali, dei ritmi di ciascuno, dei talenti e delle intelligenze diverse, delle diverse visioni pedagogiche che pure esistono ed hanno dignità di esistere. oggi sono stata costretta a farle, le ho presentate come un gioco ed ho giocato con i bambini di un'altra classe, ma sono molto arrabbiata per molte ragioni: 1. clima poliziesco (ma che significa in una seconda elementare?)2. domande ambigue; 3. ansiogene(hai 2 minuti...hai 35 minuti..non girare pagina prima che...); 4. i docenti hanno dovuto cambiare turno perchè non si prevede che ci siano altre organizzazioni didattiche e che in una scuola non ci siano divisioni di ambiti; 5. il baraccone dell'invalsi è l'ennesima truffa ai danni della scuola pubblica ed è un'ennesima mortificazione al lavoro degli insegnanti.

Anonimo ha detto...

Riassunti e temi non stanno in piedi senza le regole, che s'imparano alla scuola primaria.
Riassunti e temi non sono facilmente valutabili in modo oggettivo, per questo negli ultimi anni sono stati accompagnati da prove a quiz in ogni tipo di esaminazione.
Non insegnante, ma genitore! E valutatore!

rossella ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
rossella ha detto...

Propongo di regalare al Ministro Gelmini e a tutti i suoi collaboratori un bel mazzo di "quintifogli" o "pentafogli", così potranno spiegarci come pretendere dai nostri alunni delle classi quinte di scuola primaria che scrivano "quadrifoglio" accanto al disegno presentato nelle prove di stamani, sezione ortografia, dopo aver contato i 5 petali rappresentati nell’immagine...
Questo è solo il dato più folcloristico, per il resto dei quesiti meglio stendere un pietoso velo: la prova di italiano somministrata quest'anno è semplicemente vergognosa!
Peccato che i non addetti ai lavori non abbiano modo di leggere i due testi proposti per le classi quinte e le relative domande: ma tanto, per fini propagandistici, più bassa è la percentuale di alunni che abbiano risposto correttamente e meglio è per poter giustificare la scure che il Ministro sta abbattendo sulla scuola primaria. E' semplicemente sconfortante, triste e sconfortante.

una maestra ha detto...

Caro anonimo del "...specialmente nelle scuole primarie dove ora vi sono sei insegnanti e su questi sei solo uno spiega...", mi dica per favore se ha mai messo piede in una scuola VERA o se fa riferimento a quelle di cui si parla nelle chiacchiere da bar...
Se un bambino che frequenta la scuola primaria ha sei insegnanti e ne vede in classe una sola per volta, è molto probabile che le altre cinque stiano "spiegando" in qualche altra classe della scuola o non siano in orario di servizio (gli insegnanti, come gli altri lavoratori, hanno un contratto che prevede un monte ore settimanale)... Le dirò di più: capita, più spesso di quanto non immagini, che un'unica insegnante debba gestire nella stessa aula, oltre agli alunni della propria classe, anche gruppi di alunni provenienti da classi diverse (fino a 27 o, in alcuni casi, anche oltre)perchè qualche collega ammalata (ogni tanto si ammalano anche le maestre!!!)non viene sostituita da supplente... e a tutti costoro, l'insegnate presente deve poter garantire non solo la sorveglianza, ma anche il regolare svolgimento delle attività didattiche, l'apprendimento e l'acquisizione di quelle competenze che le prove nazionali si propongono di valutare...
Si mettano gli insegnanti nelle condizioni di svolgere bene il loro lavoro, garantendo RISPETTO, tempi, spazi e strumenti adeguati, poi si possono anche prevedere -perchè no?- eventuali "controlli": nessun professionista seriamente impegnato a svolgere il proprio lavoro ha paura di dimostrare di essere in grado di farlo!

Anonimo ha detto...

Poveri insegnanti!!!! Com'è facile giudicare, sentenziare...Bla, bla, bla...Le prove INVALSI sono una gran perdita di tempo...Perché una valutazione comparata, uguale tra disuguali, diversi??? Sono mamma e maestra e purtroppo devo riconoscere che la nostra scuola farebbe bene a rivedere contenuti e strumenti...se solo si desse spazio all'AUTONOMIA, invece di DETTATI LEGISLATIVI MINISTERIALI

Anonimo ha detto...

lA SCUOLA E' DIVENTATATA UN VERO TEATRO!QUESTE PROVE SONO RIDICOLE IN QUANTO I NOSTRI BAMBINI NON SON PER NULLA STATI EDUCATI E PREPARATI AD AFFRONTARE PROVE DI QUESTO TIPO , NE' NOI GENITORI SIAMO STATI INFORMATI NEL CORSO DELL' ANNO SCOLASTICO: TUTTO VIENE FATTO CON AFFANNO ALL'ULTIMO MOMENTO: e' UNA VERA VERGOGNA!!!!

A. MARIA ha detto...

Sono un'insegnante di Scuola Primaria profondamente INDIGNATA per tutte le cose propinate alla scuola da chi di scuola, di didattica e di bambini non capisce assolutamente NULLA. Le prove INVALSI, oltre ad essere didatticamente carenti, sono un vero disastro anche nella modalità di somministrazione. Chi propone tale organizzazione di sicuro non conosce la realtà delle pluriclassi, della pluriclasse unica, dell'insegnante unica in una scuola di montagna: come si fa in questi plessi a trovare l'insegnante che non sia della classe, per somministrare le prove? Come si fa a concepire un regolamento tanto rigido, senza tener conto della pluralità delle situazioni logistiche distribuite sul territorio nazionale? Ed infine: ma i ritmi e le modalità di apprendimento dei bambini sono diversi SEMPRE o solo quando devo programmare interventi individualizzati? Se ogni bambino ha una propria individualità, come può rispondere a domande di contenuto e tempi standard? Tutte queste domande mi fanno capire che intorno alle prove INVALSI ruotano persone che non hanno nessuna conoscenza del mondo della scuola ed è ora di finirla: LA SCUOLA DEVE FUNZIONARE ESCLUSIVAMENTE CON L'INTERVENTO DI INSEGNANTI, DI PERSONE CIOE' CHE VIVONO LA SCUOLA QUOTIDIANAMENTE E CHE PER QUESTO LA CONOSCONO IN OGNI SUO ASPETTO
A. MARIA

Anonimo ha detto...

Sono una maestra di quinta elementare e dopo aver somministrato le prove di ieri devo dire che chi le ha ideate non ha sicuramente messo piede in una classe,non conosce i tempi di esecuzione che i ragazzi hanno nelle prove , il concetto di saturazione della mente, ed i programmi scolastici dei nostri tempi. Sono prove tarate su vecchi programmi ministeriali!
Vogliamo parlare delle domande poste?
Nella prova di ortografia bisognava scrivere QUADRIFOGLIO...PECCATO PERò CHE LE FOGLIE ERANO CINQUE ed alcuni bimbi ..hanno ragionato così:
>Non può essere un quadrifoglio perchè ha cinque foglie e dunque scrivo quintifoglio> Ora ditemi per quale motivo dovrei considerarglielo errore!
Senza parlare delle consegne e di alcuni item.
Per i DSA delle scuole elementari chi ha progettato le prove Invalsi ha dato il peggio di sè: Non hanno previsto file adattati da poter usare con gli strumenti compensativi e dunque avremmo dovuto farlo noi insegnanti ma fin qui nessun problema. Come può un insegnante preparare il file adattato se le prove vengono prelevate dagli scatoloni sigillati poco prima dell'inizio della prova?
Non è corretto seguire un bimbo dislessico tutto l'anno,cercando di lavorare e preservare la loro fragile autostima, dandogli strumenti compensativi e dispensativi e poi però dire alla prova: arrangiati da solo. C'è chi addirittura ha consigliato ai genitori di questi alunni di non mandarli a scuola per non incrinare la loro autostima..ma anche così gli si dà un messaggio sbagliato. Miei cari signori Ideatori e promotori dell'Invalsi , le cose o si fanno bene e seriamente o a casa!

Anonimo ha detto...

Nelle scuole proimarie martedì 11 maggio ed anche nelle medie, dopo la prova daranno un questionario da somministrare agli alunni. UNA VERGOGNA! Uso tanto tatto per non marcare la difficoltà di quegli alunni che vivono in due case con genitori separati o famiglie allargate e poi il questionario indaga su quale casa si passa più tempo, in quale abitazione si dedica più tempo allo studio. Alla faccia della privacy...ci hanno fatto una testa come un cocomero sulla dicrezione, sulla privacy e poi ...indagini di che? Di mercato?
Io ho detto a mio figlio di rifiutarsi nel caso ci fosse qualche domanda che lo potesse mettere in difficoltà. Questo è molto grave!

Anonimo ha detto...

Sono un insegnante ed ho somministrato le prove Invalsi in una seconda:condivido tutti i giudizi negativi fin qui espressi!La prova d'italiano non era per niente facile:nella classe c'era un bimbo straniero che non dice una parola,altri due in difficoltà.Per essi partecipiamo a riunioni varie,facciamo programmazioni individuali,poi li facciamo partecipare a prove standard!Ho appena sentito sul tg 3 che in alcune scuole gli insegnanti si sono rifiutati di somministrarle:peccato non averci pensato!Dovevamo farlo tutti!

Anonimo ha detto...

sono un docente di matematica e scienze nelle scuole medie con 35 anni di servizio.Dalla lettura dei vari commenti noto che molti genitori se la prendono con noi prof.in merito alle prove INVALSI.Posso confermare che anche noi(non tutti) non condividiamo queste prove,ma soprattutto non accettiamo la stessa struttura INVALSI in quanto inutile.Non vorrei che docenti e genitori facessero la fine dei polli manzoniani.Dalle mie parti si dice:colpisci la moglie per punire la suocera.Lo stato sa benissimo che ha immesso in ruolo personale docente valutandone solo lo stato cognitivo e producendo le relative graduatorie di merito.Senza altri filtri selettivi e senza alcuna preparazione ed esperienza in metodologia,didattica,psicologia dell'età evolutiva,pedagogia,tecniche e strategie d'insegnamento ci si ritrova ,dalla sera alla mattina,dietro una cattedra.Tutto è affidato al caso,al buon senso e alla serietà professionale nel formare e produrre bravi e acculturati cittadini.Valuto gli alunni per poi giudicare i professori che già ,a priori so che lavorano male,so che le prove INVALSI sono difficili anche perchè il tempo a disposizione è maledettamente breve per ragazzini che devono riflettere CON CALMA.Il problema scuola viene,quindi,sempre affrontato con superficialità e con spreco di denaro pubblico:gli INVALSI sono mangiapane a tradimento!La questione qualità dell'insegnamento si potrebbe risolvere come si fa per gli avvocati,gli ingegneri,i medici ,gli architetii ecc.ovvero il tirocinio di due - tre anni affiancando il futuro docente ad uno con minimo 10 anni di ruolo e dopo sottoporsi ad un esame davanti ad una commissione esterna all'istituto dove ha praticantato,dimostrando conoscenze non sulle discipline d'insegnamento(a lui già note)ma sulle metodologie,le didattiche ,le filosofie ,le strategie d'insegnamento:medita Gelmini,medita e fatti rispettare perchè è ora di smetterla di pensare che la Scuola è la cenerentola della situazione o che sia l'ultima ruota del carro Italia.

Anonimo ha detto...

Salve sono Gy docente di sostegno scuola primaria.E' vergognoso il mdo in cui i ragazzi "disabili" non sono stati considerati in queste prove.
E' vergognoso,o dentro la classe senza nessu aiuto o fuori impegnati in altre attività.Così dice la circolare del 16/04/'10.
Ma gli strumenti compensativi/dipsensativi,le semplificazioni che di solito facilitano e sono necessarie per alcuni di loro non sono state nè considerate,nè mensionate..
E poi si trasmette la pubblicità x i disabili?Ma dove viviamo?

elena ha detto...

Buongiorno, sono un'insegnante di classe quinta primaria e tengo a dire la mia sulle prove INVALSI. A parte il quadrifoglio a cinque foglie, i miei alunni, cittadini di una grossa città che nei dintorni non ha che estensioni di ulivi e viti, hanno avuto grosse difficoltà ad interpretare il DISEGNO della pannocchia che molti non hanno mai visto dal vero e che pochi si ricordavano che, forse, l'abbiamo scritta in seconda durante le esercitazioni sulle doppie. Inoltre, la USELIERA ci porta ad un mondo così lontano dal nostro, ai cacciatori, che i nostri bambini non hanno mai visto (da noi i cacciatori quasi non esistono. Insomma, l'ho trovato un testo poco vicino alla realtà nostra, alla quale invece ci siamo sempre rifatti per ogni attività, e dunque difficile da interpretare. Inoltre le parole, i termini usati erano davvero "aulici" e sicuramente poco quotidiani. E giusto voler valutare il nostro lavoro, soprattutto per dare un'omogeneità tra nord e sud, ma bisogna tener conto che comunque, anche se lo accettiamo controvoglia, sono due realtà diverse. Una unica prova uguale per tutti non èla giusta soluzione.

anonimo ha detto...

Sono mamma di una bambina che frequenta la 5° elem. e che l'11 maggio dovrà affrontare la prova di matematica. La cosa che mi rattrista di più è il fatto che sono certa che per lei sarà un umiliazione poichè, se sono così difficili come dite voi insegnanti, per lei lo saranno ancor di più dato che per ben tre anni (2°,3° e 4° elem.)le è capitata un'insegnante che non è degna di essere chiamata tale. Io mi batterei volentieri per gli insegnati se questi considerassero il loro lavoro una missione xchè tale dovrebbe essere.Io ho affidato loro un individuo che era un foglio bianco e loro ci hanno scarabocchiato sopra! Se gli insegnati seri cominciassero a ribellarsi a quelli come quella maestra di matematica che è capitata a mia figlia, allora mi batterei volentieri anch'io per il loro lavoro! Gabri.

Anonimo ha detto...

Il vostro commento rispetto al sondaggio è come i cavoli a merenda: non c'entra niente, è fazioso e ingannevole e riguarda la disinformazione mirata.
Si allude alla valutazione degli alunni come metodo per la correzione del "lavoro" dei docenti, mescolando capperi e potenze, poichè una cosa è il livello di competenze raggiunte un'altra il "lavoro" dei docenti e la sua influenza come UNO DEI FATTORI CHE CONCORRNO ALL'ACQUISIZIONE DELLE COMPETENZE, non certo l'unico (lavoro= metodologia? tempo scolastico? risultati quantitativi? risultati qualitativi?)
Altrettanto fazioso è indicare come "... Tutti i sistemi formativi avanzati lo fanno; la nostra scuola oggi ne ha estremo bisogno e la categoria docente ha una reale occasione di crescita nel gestire il processo..." omettendo che le scuole anglosassoni stanno tornando indietro rispetto alla docimologia schematica e quantitativa, poichè si è innescato un meccanismo che privilegia solo alcuni fattori di detta formazione, ed omettendo quali sistemi educativi e programmi didattici diversi siano alla base di tale processo di valutazione così diverso.

Il rifiuto poi nasce dal metodo utilizzato per introdurre queste prove che prima richiedevano un campione e poi sono state applicate alla scuola senza alcuna preparazione per i docenti, gli alunni e nessuna possibilità di confronto... E' un atto vergognoso poi additare agli insegnanti un atteggiamento di rifiuto e di opposizione a un sistema moderno come si legge tra le righe, quando tutti sanno che per modificare costruttivamente vanno chiamati a partecipare tutti gli attori del processo....
I programmi sono fermi e le esigenze dell'invalsi si dimostrano assolutamente fuori da qualsiasi realtà scolastica vissuta... che dire, le vostre parole sembrano foglie di fico sulle vergogne di chi introduce una prova che ha valore alle medie, pur non avendo alcuna realistica applicazione, nè studio effettuato sui modelli di insegnamento italiano, bensì si tratta dicasomai di mediazione dagli insegnanti dei vari ordini di scuola rispetto alle richieste dell'INVALSI). E' infatti da matti applicare un altro modello educativo e di valutazione"pari pari" in Italia e poi protestare perchè altrove lo fanno, senza tener conto della cultura, della storia dell'educazione, dei programmi e della realtà italiani.
Le carenze ministeriali hanno creato questa situazione e dovrebbe stare a noi docenti far buon viso a cattivo gioco? Esser capaci di mediare il nulla(inventandoci informazioni mai fornite) con le famiglie e dover modificare le nostre programmazioni (nel rispetto dell'autonomia dato dalla Costituzione)?? Perchè ciò??Perchè il traguardo è imposto da una valutazione calata dall'alto e per questo richiesta anche negli altri ordini di scuola??? Mi sembra una manipolazione della realtà bella e buona.
Sono disponibile a essere valutata come docente e a modificare i miei elementi di insegnamento ove carenti e quando fossero inadeguati, non perchè me lo richiede la valutazione dell'invalsi, nè perchè il ministero vanti crediti di competenza, bensì perchè credo nella massima "saggio è chi sa di non sapere".
Silvana silvana.scuola@yahoo.it

Anonimo ha detto...

Nella prova di 5^ non solo "quintifogli" invece di quadrifogli, ma anche "nuziale" invece di nunziale... e un agnello che pareva un asino!
Il re è nudo... e i bambini se ne sono accorti da soli! A quanto pare le prove, oltre che tendenziose e inutili, non sono state nemmeno curate dal punto di vista formale.
La prova di lettura della 2^ è una pazzia: i 2 minuti di tempo non sono per la lettura (per quella basta molto meno), ma per trovare l'immagine giusta fra 4... !!! Dovevano chiamarla "prova di denominazione visiva"
Una considerazione generale: ma perchè dare questi limiti di tempo strettissimi, con conseguente ansia da prestazione? I bambini più attenti, riflessivi, quelli che monitorano il proprio lavoro, sono stati i più penalizzati (oltre naturalmente e tutti quelli in difficoltà per vari motivi, compresi i dislessici e gli stranieri). Chi sta in alto ha dimostrato chiaramente di preferire teste ben piene di nozioni, gente che "tira a indovinare" piuttosto che teste ben fatte, che dicidono con ponderazione... D'altronde, siamo in Italia.

Anonimo ha detto...

Queste prove fanno paura esclusivamente alle maestre incompetenti, vengono i nodi al pettine, se intere classi non passano la prova, le relative maestre vanno licenziate!!!!!

Anonimo ha detto...

"Nuziale" è assolutamente corretto, invece.
Certo, è strano il quadrifoglio con cinque lobi! Una mutazione che si poteva evitare!

Anonimo ha detto...

Salve, non capisco tutta questa agitazione per le prove invalsi 2010, se le maestre spiegano ai genitori che servono semplicemente a misurare il livello di apprendimento nel bambino e quindi anche la validità del loro insegnare.
non sono esami che promuovo o bocciano.
calmatevi, ci lamentiamo della scuola italiana e poi quando si cerca, speriamo, ovvio, seriamente di valutare ci agitiamo.
una mamma di un bimbo di 2 elementare.

Anonimo ha detto...

Volete sparare a zero sugli insegnanti!? Bene,fatelo, accomodatevi pure gentili genitori che non avete neppure più il tempo di educare i vostri figli e accettate che rispondano alle insegnanti, che non svolgano i compiti giustificandoli per comodità (perchè meno vi infastidiscono meglio è). Forse, se trascorreste una settimana all'interno di una classe Vi accorgereste che un docente che "dovrebbe" occuparsi in primis di istruire deve impegnare, ogni giorno, molto più tempo a educare al rispetto reciproco e, soprattutto, dell'adulto (perchè l'insegnante ha perso tutta la sua autorevolezza). Capisco che è il nostro lavoro, ma da parte delle famiglie non viene certo facilitato: ci si lamenta se l'insegnante riprende il proprio figlio, se attribuisce punizioni e se assegna esercitazioni a casa. Tanto tempo che viene sottratto all'insegnamento disciplinare; di conseguenza i tempi per gli approfondimenti, per aiutare i bambini con difficoltà, per i recuperi e i laboratori diminuiscono. I genitori giudicano pure la didattica quando il loro mestiere e tutt'altro: infermieri, operai o parrucchieri e il bambino torna a scuola e riferisce : "la mamma pensa che questa cosa sia inutile" oppure "secondo il babbo dovevamo svolgere l'esercizio in un modo differente!" "Oggi il compito era troppo perchè non sono potuto andare con la mamma al centro commerciale!"Un genitore mi ha pure detto "Avete lavorato troppo, mio figlio ha impiegato un sacco di tempo a recuperare quello che avete fatto durante la settimana" (lui era andato in vacanza con la famiglia!) Alla fine dell'anno tutti i nostri programmi, stilati con cura a settembre, sono svaniti, ma il dirigente ci rassicura: non esistono più gli obiettivi rigidi e rigorosi, bisogna pensare a piani di studio personalizzati. E noi docenti, come cagnolini ubbidienti, sottoponiamo i nostri alunni a prove nazionali, mettiamo il nostro lavoro in evidenza per una valutazione pubblica e dobbiamo pure tacere perchè... siamo dipendenti dello Stato!Sono un'insegnante che opera da oltre vent'anni e in questi anni, signori genitori, se la scuola è così decatuda non diamo tutta la colpa ai docenti, ma guardate e valutate ache il Vostro ruolo di genitori perchè la famiglia è la prima agenzia educativa e certi atteggiamenti i bambini li imparano all'interno del nucleo familiare! Molto più spesso mi sento assistente sociale, psicologa e molto meno insegnante di alunni che considerano la scuola la base del loro futuro!

una mamma ha detto...

"...se intere classi non passano la prova, le relative maestre vanno licenziate!!..."
Caro anonimo,
"licenziamo" anche i genitori di quei bambini che regolarmente si presentano a scuola senza aver fatto i compiti o senza il materiale occorrente per lavorare in classe?

Anonimo ha detto...

Io non ho capito se coincidono nel voto,perchè sono spaventatissimo

Anonimo ha detto...

Sono dispiaciuta x quell'insegnante che si sente tanto psicologo e assistente sociale, però le assicuro che quegli alunni fortunati che si trovano a lavorare (in classe naturalmente!) con un'insegnate che ancora sa fare il suo mestiere notano la differenza e la notano anche i genitori che non sono costretti a fare da insegnati ai propri figli durante i compiti per casa dato che questi ultimi riescono,come per magia,a farli da soli! Peccato siano come mosche bianche nella scuola italiana!

Anonimo ha detto...

Avete visionato i test di matematica della classe quinta? Alcuni sono impossibili da risolvere per bambini di dieci anni, richiedono delle capacità di astrazione che i bambini di quell'età nn hanno ancora ben maturato. Ma i docenti che li hanno predisposti conoscono gli studi del Piaget?Insegno da 36 anni, sono sconvolta da tanta ignoranza delle alte sfere....

betty ha detto...

Sono d'accordo con l'insegnante anonima che ha parlato del rapporto che i docenti hanno con le famiglie. Ci sentiamo spesso accusare di aver fatto la cosa sbagliata. E'raro sentire,da parte dei genitori,un commento positivo sul nostro operato. Sarà vero che la miglior difesa è l'attacco? Per molti genitori sembra di sì. Non penso però che gli insegnanti sappiano fare solo cose sbagliate!

MARIA ROSA ha detto...

La cosa "aberrante" di tutta questa messa in scena è che, molti insegnanti hanno volutamente falsato l'esito della prova, aiutando gli alunni, solo per la paura di essere screditati loro.Mi chiedo , invece, perchè non si sono rifiutati in massa di somministrare quelle prove che sono servite solo a generare ansia in tutti?
Con amarezza ,da una mamma che crede nel lavoro paziente di tantissimi maestri.

Anonimo ha detto...

le prove invalsi servono soltanto per garantire stipendi a chi di dove re e a oberare la scuola pubblica.

Anonimo ha detto...

sono un' insegnante di scuola primaria , nella mia scuola nessun alunno è stato aiutato e sono stati rigorosamente ispettati i tempi previsti per le prove. mi chiedo però, che senso ha questa farsa annuale? nelle scuole pubbliche non ci sono fondi neanche per il materiale di facile consumo, per quale motivo dobbiamo continuare a pagare stipendi ad agenzie inutili? Considerando anche il problema ambientale mi chiedo e VI CHIEDO tanto spreco di carta e risorse non poteva essere utilizzato meglio?

maestra75 ha detto...

Sono insegnante di matematica in due classi seconde di scuola primaria . Oggi nelle mie due classi ( che io considero stupende ) sono state somministrate le prove invalsi . Mi sono trovata a domandarmi perchè dobbiamo stressare i nostri alunni e stressarci a nostra volta per dei test insulsi , che non hanno nè capo nè coda e soprattutto con poca attinenza alla programmazione di classe . Ho seguito un servizio televisivo nel quale si diceva che per le prove dell'anno 2010 saranno spesi 3 milioni di euro ... Io mi sono dovuta assentare per malattia per due giorni durante l'anno scolastico e ho creato un sacco di disagi alle mie colleghe perchè non c'erano i soldi per pagare un supplente sul mio posto !!!!! Sapere che il denaro pubblico va in fumo con delle cretinate come le prove invalsi e che per le effettive esigenze della scuola non "ci sono i soldi" mi fa veramente rabbia .
Dovremmo rifiutarci tutti di somministrare le prove invalsi !! Forse chi di dovere comincerebbe a farsi furbo ...

maestra75 ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

Oggi, durante lo svolgimento delle prove Invalsi mi è preso un colpo quando ho letto un quesito di problem solving...era molto simile ad uno che nel passato abbiamo somministrato ad 800 donne della Regione Emilia-Romagna . Parliamo di donne in carriera con profilo lavorativo D.
Il quesito posto alle donne in carriera era :
In un cassetto ci sono 10 calze blu, 10 calze rosse e 20 calze nere. Siete al buio. Qual è il numero di calze che basta prendere per essere certi di averne un paio dello stesso colore?


Ora, leggete quella delle prove Invalsi e noterete che non solo è molto simile ma per di più quella somministrata ai nostri alunni è formulata anche in modo più complesso.
Ho la fotocopia delle attività di problem solving con tanto..di logo del fondo sociale europeo e della Regione emilia Romagna!
Sarebbe proprio il caso di pubblicare sta roba!!!!!!

Anonimo ha detto...

Ho somministrato le prove invalse in una seconda primaria dove c'erano alunni stranieri che non leggono bene la nostra lingua, vi lascio immaginare le difficoltà incontrate nel capire quei quesiti assurdi per un banbino di 7 anni e per lo più straniero. Osservando il faccino preoccupato di tutti i bambini m sono chiesta "Ma si stanno rivolgendo a dei bambini o a dei mostri?"

Silvia ha detto...

C'è da chiedersi qual è il motivo per cui queste prove non siano per nulla calibrate all'eta dei bambini a cui viene somministrata. Forse c'è un desiderio sotteso di far risultare ignoranti bambini e relative insegnanti e dimostrare quindi che la scuola così com'è non funziona: così è giusto tagliare e aumentare il numero di bambini per classe.
A proposito vi siete accorti che nella prova di italiano di II, c'è un errore nella domanda A12?

Anonimo ha detto...

Per l'Anonimo che ha detto...

anch io sono daccordo nel dire che forse è arrivato il momento di dare una bella ripulita agli insegnanti ci dovrebbero essere ancora gli ispettori che vi erano una volta io ogni anno farei delle verifiche agli insegnanti specialmente nelle scuole primarie dove ora vi sono sei insegnanti e su questi sei solo uno spiega forza gelmini la maggioranza dei genitori è con te il tuo unico sbaglio è stato quello di non continuare a battere il chiodo sul maestro unico facendo così come hai fatto hai dato ancora la possibilità ai maestri di continuare come hanno sempre fatto aprofittando del tempo pieno a salvare l' organico.

Gentile signor Anonimo, immagino che lei sia uno dei frutti dell'insegnante unico e, visto ciò che ha scritto e soprattutto COME lo ha scritto, non auspicherei il ritorno all'insegnante unico.
Non si può certo dire che abbia imparato un italiano corretto. Con la matematica non siamo meglio visto che pensa che un solo insegnante che ha 22 ore di lezione, possa rimanere unico in una scuola che prevede un minimo di 27 ore.

Anonimo ha detto...

Gentile Maria Rosa, lei dice:
"Mi chiedo, invece, perchè non si sono rifiutati in massa di somministrare quelle prove che sono servite solo a generare ansia in tutti".
Le rispondo molto semplicemente: oltre che occuparci dei bambini che non sono figli nostri, dobbiamo anche preoccuparci di portare a casa uno stipendio per poter pensare ai figli nostri. Se il Ministro (o chi per lui) ordina, noi dobbiamo eseguire.
I genitori, invece, se decidono di tenere i loro bimbi a casa, non subiscono ritorsioni di alcun tipo.

Anonimo ha detto...

la scuola ormai e una politica nn va di fare qualcosa ce ti butano fuori poi queste cavolo di prove invalsisn u rompimento ma poi dico ioma carlo magno nn potteva restare frazzico prima di inventare la scuola .i ragazzi sn stressati per queste per queste cavoli di prove in valsi salutti rispondette presto ma la scuola secondo voi e una merda???????????????????????????????????:)

Silvia ha detto...

La Riforma Gelmini può essere apprezzata solo da chi vive di passato, da chi non si è accorto di quanto la scuola primaria ha dato in questi anni a livello di qualità, da chi nutre acredine nei confronti degli insegnanti e vuole scaricare sulla scuola tutti i problemi personali. Purtroppo c'è anche chi pensa che i tagli finanziari producano miglioramento negli apprendimenti ma nella realtà vi assicuro, è un'equazione che non funziona. La scuola lancia un grido sempre più inascoltato ed è sempre più circondata da indifferenza....

Anonimo ha detto...

Dani pensa che le prove invalsi di seconda siano state veramente mal calibrate,inutilmente difficili e gratuitamente ansiogene.Buone però a illudere l'opinione pubblica che sia stato valutato il livello di preparazione delle classi e la professionalità degli insegnanti. Perchè non vengono pubblicizzate e ciascuno non prova a farle con i tempi assegnati ai bimbetti di seconda ? Ne vedremo sicuramente delle belle!!!

Anonimo ha detto...

E' vero.....avendole fatte in 3 media vi posso assicurare che,anche con la nuova riforma,sono e rimarranno delle emerite cavolate....in fondo nn conta molto la preparazione che l'alunno possiede(non che non bisogni studiare) ma tutto sta nella capacità di ragionamento.
Grazie,che ne pensate....? ciao a tutti
PS: Circa un mesetto fa,ero terrorizzato ma ora mai cosi tranquillo...

Anonimo ha detto...

Le prove INVALSI,oltre ad essere estremamente facili,sono basate sul ragionamento....
Il voto vale come verifica/compito in classe nei giorni in cui la scuola predispone l'esecuzione del test.
Almeno pre quanto ne so(avendole fatte) faccio la 3^ media e dal terrore mi sono rilassato dopo le varie esercitazioni. Non vi preoccupate(se studiate durante l'anno) saranno facilissimi e poi, ripeto sono basate sul ragionamento. CIAO by AL!€N

Martyna Cullen ha detto...

sono in 5 elementare e devo dire qualcosa sulle prove: quelle di matematica erano abbastanza facili, bastava ragionarci e filava tutto liscio ma quelle di italiano erano impressionanti; sara' pure che la nostra scuola non e' all' altezza di eseguire prove del genere ma i testi da analizzare che abbiamo avuto non erano x niente facili. e poi bisognava avere una conoscenza di vocaboli maggiore di quella di un NORMALE ragazzo! io abito in toscana, e x questo non ho la minima idea di kosa sia un USELIERA perke' mi hanno detto che questo termine viene usato nel nord italia.
ed e' ASSURDO che una comprensione del testo sia + difficile della grammatica

Anonimo ha detto...

Sono docente di scuola media. Ho somministrato le prove oggi in prima. Condivido tante delle posizioni dei colleghi in questo blog. Le prove sono uno spreco inutile se fatte in questo modo. Propongo di raccogliere un numero sufficiente di firme in qualità di professionisti per abolire uno un orrore simile alla scuola dell'obbligo. La scuola deve essere monitorata e valutata da persone competenti non da accademici enigmisti che ignorano la realtà della scuola e le teorie illuminate della pedagogia. Vergonga e ancora vergogna.

grazgraz ha detto...

Oggettività. Le prove Invalsi dovrebbero dare un quadro oggettivo degli apprendimenti dei nostri alunni.
Bisognerebbe allora effettuarle dopo aver stabilito in maniera univoca su quali contenuti esse saranno proposte, bisognerebbe accordarsi sulle modalità in cui tali contenuti devone essere proposti e tante altre amene cose. Ma di fatto così non è. il testo "l'usiliera" della prova di italiano della quinta primaria era dedicato alle persone del nord e limitatamente a quelle la cui espressione dialettale comprende questa parola. e' vero che poteva essere visto come una inferenza ma... Mary Star avrebbe saputo rispondere o sarebbe scesa al sud per ottenere qualche aiutino??? Non le contesto in toto ma occorre ripensare il lavore a monte di esse e poi non esprimono di certo il "valore" o il "disvalore" di una scuola. Spero che la storia che mi hanno riferito dei bollini alle scuola sia infondata....

amalia ha detto...

Non comprendo come sia possibile sopportare un minstro dell'istruzione cosi avulso dalla realta' della scuola italiana. Per valutare il "sistema scuola " bisogna conoscerlo e di conseguenza scegliere il sistema più adatto alla sua valutazione. Le prove invalsi stanno alla scuola italiana come un cocomero sugli spaghetti!
L'azione del valutare è un'operazione complessa che dipende dalla presa in esame di molteplici variabili...Un solo test,anche con richieste riguardanti diverse competenze è semmpre riduttivo.Il problema in sè e per sè non sarebbe rilevante se non fosse per il fatto che tali prove pretendono di "valutare il sistema scuola!
Gli alunni italiani sono abituati alle verifiche e ai test. Uno più uno meno...
La cosa inquietante, per esempio è nella costruzione dei test...questi signori dimostrano di :
- non aver mai avuto un alunno
Oggni alunno davanti a un compito è un Pò preoccupato...le insegnanti,che conoscono le tassonomie varie,formulano le domande di comprensione di un testo partendo da richieste semplici e via via più complesse.
Nell'ultima rilevazione la prima domanda relativa alla comprensione del testo è di tipo inferenziale -deduttivo!Errore grossolano?
E' come mettere il sale negli spaghetti al momento di scolarli!
- Non hanno mai fatto esami di pedagogia o didattica ?



- Non hanno idea di come funziona un'istituto scolastico soprattutto dopo i tagli alla scuola pubblica dei vari ultimi ministri.
Nel nostro istituto le persone costrette a fare il coordinatore hanno lavorato gratis. Le segreterie nonostante il personale esiguo hanno lavorato da matti per ricercare tutte le informazioni richieste per compilare mediamente 1300/1500 minuscole caselline...siccome non fanno mai nulla...!
Le scuole,che non riescono più ad acquistare neanche detersivi e carta igenica, hanno scaricato e fotocopiato migliaia di schede in triplice copia,prosciugando tutti i toner e fondendo fotocopiatrici vecchie e sostenute da paccate di nastro scocht!
Se questi esperti di sistemi scolastici fossero stati al corrente di tale situazione si sarebbero vergonati di richiedere di tutto e di più di tutto.
Vergognatevi!
Anzichè arricchire ditte appaltatrici produttrici di inutili fascicoli,date alla scuola le risorse per svolgere con dignità il ruolo che le spetta.
Prima ci viene reso quasi impossibile lavorare :alunni che aumentano e insegnanti che diminuiscono.
Poi ci valutano.
Che sia una strategia?
Ho letto che qualcuno ha detto che nella scuola ci sono gli sprechi.
IGNORANTI. Ogni istituto pubblico deve avere un bilancio pubblico che deve chudere senza debiti per legge! I revisori dei conti sono di casa nei mostri uffici amministrativi,possiamo dire lo stesso per gli uffici dell'invalsi?

amalia ha detto...

Non comprendo come sia possibile sopportare un minstro dell'istruzione cosi avulso dalla realta' della scuola italiana. Per valutare il "sistema scuola " bisogna conoscerlo e di conseguenza scegliere il sistema più adatto alla sua valutazione. Le prove invalsi stanno alla scuola italiana come un cocomero sugli spaghetti!
L'azione del valutare è un'operazione complessa che dipende dalla presa in esame di molteplici variabili...Un solo test,anche con richieste riguardanti diverse competenze è semmpre riduttivo.Il problema in sè e per sè non sarebbe rilevante se non fosse per il fatto che tali prove pretendono di "valutare il sistema scuola!
Gli alunni italiani sono abituati alle verifiche e ai test. Uno più uno meno...
La cosa inquietante, per esempio è nella costruzione dei test...questi signori dimostrano di :
- non aver mai avuto un alunno
Oggni alunno davanti a un compito è un Pò preoccupato...le insegnanti,che conoscono le tassonomie varie,formulano le domande di comprensione di un testo partendo da richieste semplici e via via più complesse.
Nell'ultima rilevazione la prima domanda relativa alla comprensione del testo è di tipo inferenziale -deduttivo!Errore grossolano?
E' come mettere il sale negli spaghetti al momento di scolarli!
- Non hanno mai fatto esami di pedagogia o didattica ?



- Non hanno idea di come funziona un'istituto scolastico soprattutto dopo i tagli alla scuola pubblica dei vari ultimi ministri.
Nel nostro istituto le persone costrette a fare il coordinatore hanno lavorato gratis. Le segreterie nonostante il personale esiguo hanno lavorato da matti per ricercare tutte le informazioni richieste per compilare mediamente 1300/1500 minuscole caselline...siccome non fanno mai nulla...!
Le scuole,che non riescono più ad acquistare neanche detersivi e carta igenica, hanno scaricato e fotocopiato migliaia di schede in triplice copia,prosciugando tutti i toner e fondendo fotocopiatrici vecchie e sostenute da paccate di nastro scocht!
Se questi esperti di sistemi scolastici fossero stati al corrente di tale situazione si sarebbero vergonati di richiedere di tutto e di più di tutto.
Vergognatevi!
Anzichè arricchire ditte appaltatrici produttrici di inutili fascicoli,date alla scuola le risorse per svolgere con dignità il ruolo che le spetta.
Prima ci viene reso quasi impossibile lavorare :alunni che aumentano e insegnanti che diminuiscono.
Poi ci valutano.
Che sia una strategia?
Ho letto che qualcuno ha detto che nella scuola ci sono gli sprechi.
IGNORANTI. Ogni istituto pubblico deve avere un bilancio pubblico che deve chudere senza debiti per legge! I revisori dei conti sono di casa nei mostri uffici amministrativi,possiamo dire lo stesso per gli uffici dell'invalsi?

Anonimo ha detto...

Salve a tutti. Avevo già lasciato il mio commento prima delle prove ed ora lo lascio a posteriori. Ho letto molti commenti di insegnanti e mi sembra che tutti siano concordi nel giudizio sulle prove INVALSI: difficili, poco attinenti, inutili, ecc. Ripropongo la mia testi (peraltro ribadita da uno del mestiere): voi insegnanti, proponete un metodo di valutazione adeguato ed efficiente, perchè (tutti) DOBBIAMO capire come e se la scuola, gli studenti ed il corpo insegnante funzionano oppure no ed avere un metro di giudizio VALIDO sul territorio nazionale. Ciò tornerebbe utile anche per porre rimedio a quelle situazioni in cui l'insegnante non onora il proprio mestiere ed i propri colleghi.
E' vero, spesso i genitori sono protezionisti e giustificano sempre i propri figli, ma allora cosa serve la meritocrazia se poi l'insegnante assegna a tutta la classe una nota perchè tre alunni chiacchieravano?
Concludo: insegnanti e genitori ne avrebbero da dire l'uno nei confronti dell'altro (è sempre stato e sempre sarà così), ma continuiamo a dimenticare che abbiamo un interesse comune: far studiare i ragazzi. E purtroppo le cose stanno solo peggiorando alla faccia delle prove INVALSI!

Anonimo ha detto...

ho letto tutti i commenti e sinceramente mi viene la nausea specialmente quando sento i commenti degli insegnanti,mi fate proprio pena.un continuo lamento e se non la pensi come loro,aiuto' ti assalgono . per fortuna l italia è democratica anche se sembrerebbe il contrario.

giovanna ha detto...

Ho postato l'esperienza di mio figlio di seconda prima delle prove, e anche e rimango sempre dello stesso parere, e cioè che un solo test non può rappresentare valutazione di apprendimento per i bambini e insegnamento per gli insegnati, devo dire due cose:
1) mio figlio di seconda mi è stato detto dalle insegnati che ha superato bene le due prove. Di questo son contenta in primo luogo per il bambino e poi per le sue insegnanti, che, per quanto siano state additate come ansiose di voler fare bella figura a tutti i costi, sono riuscite in tempi record completare il programma e a preparare le classi loro affidate. Penso ancora che queste prove siano inultili, ma penso pure che sono riuscite a tirare fuori il meglio di ognuno di noi che questa esperienza ha vissuto.
2) Qualcuno sa dirmi quando e dove saranno pubblicati i risultati?
Giovanna

Anonimo ha detto...

rerter

Anonimo ha detto...

ecco!

Anonimo ha detto...

credo che la prova invalsi rappresenti un netto miglioramento di esaminare la preparazione dei candidati per più motivi:

- è un prova uguale per tutti nel territorio italiano

- non è nozionistica

- richiede utilizzo di competenze apprese negli anni di studio

- abbina alle capacità la velocità di svolgimento

Dovendo valutare la preparazione di uno studente mi fiderei molto più della prova invalsi che delle tesine copiate da internet o delle materie orali imparate a memoria

Anonimo ha detto...

Valutare la capacità di uno studente da una prova "speciale" senza che vi sia uno specifico percorso per prepararsi alla prova stessa è solo un metodo arrogante e stupido:
-presuppone l' esistenza di un mondo di enti inutile lautamente pagati per esercitarsi sul nulla. Infatti se l' obbiettivo fosse ancora la valutazione dei diversi livelli di apprendimento sul territorio basterebbe una indagine statistica su piccoli numeri.
- se invece (novità 2010) fosse quello di valutare in modo oggettivo la preparazione degli studenti bisognava indicarli per tempo e in modo chiaro come prepararsi e che tipologia di quesiti avrebbero dovuto affrontare. Prepararli in modo convenzionale e poi valutarli con tanta "originalità" premia solo chi si è premunito di affiancare al percorso scolastico anche una serie di lezioni private.

Mi sembra che questo metodo indichi solamente che viviamo in una società senza più grandi valori morali o meritocratici.

Cesare da Firenze

Anonimo ha detto...

Le prove INVALSI non hanno alcun fondamento pedagogico:dimostrano solo l'incopetenza di chi le ha istituite.In altri Stati sono state abolite.La preparazione degli studenti Italiani era una delle migliori del Mondo.L'attuale la sta rendendo una della peggiori.Viene favorito solo chi può permettersi una scuola privata.

Anonimo ha detto...

Ciao, scusate se mi intrometto! allora io ho 13 anni, e proprio oggi hi fatto le prove invalsi! è proprio vero, sono una presa per il (puntini puntini, preferisco non essere volgare!) anche perchè oltre ad essere una perdita di tempo, erano difficilissime (cosa strana visto che quelle dei due anni scorsi erano abbastanza fattibili) per noi sono stati cosi complicati che all'ultimo quarto d'ora la mia professoressa è passata e ci ha dato le soluzioni che ci mancavano! adesso , spiegatemi, che senso ha svolgere una prova che è TROPPO rispetto alle nostre competenze?! apparte questo, le prove invalsi sono parte integrante della media finale ! ciò vuol dire che un ragazzo ammesso con 6 agli esami, può essere promosso con 8 o 9 dato che durante queste prove ha scopiazzzato alla grande! eciò non è giusto per qualcuno che è uscito con 9 o 1O!

Anonimo ha detto...

Al di lè della qualità dei questionari, prima o poi doveva uscire un metodo per valutare a livello nazionale il livello di istruzione di chi esce dalla scuola.
Naturalmente, in perfetto stile "brunettico", c'è la tendenza a farlo diventare un marhio di qualità o di infamia per i singoli docenti, se non per la categoria in toto.
Penso che la cosa migliore sia mantenere lo strumento, migliorarlo e migliorarne l'uso.

Katiuscia ha detto...

Sono un'insegnante di scuola econdaria di I grado. Sono d'accordo con il agazzino di 13 anni che afferma che le prove invalsi sono una presa per i...per gli insegnanti, i ragazzi, i genitori, ma soprattutto per i cittadini che pagano le tasse per avere un scuola pubblica almeno decente. Questo ragazzino, forse inconsapevolmente, ha smontato nei suoi punti essenziali la prova INVALSI.
1)Secondo lui era troppo difficile. Io interpreterei il "troppo difficile", mi riferisco alla prova di matematica", come piena zeppa di tranelli da settimana enigmistica adatti ad una mente adulta e con 20 anni di esperienza di vita. Comunque non si è valutata la preparazione globale, tantomento la capacità di utilizzare competenze acquisite, quanto la scaltrezza nel rispondere a test di questo tipo e, forse l'intelligenza pura, che come tutti sanno, non dipende solo dagli insegnanti che nel corso della carriera scolastica ci sono capitati (per fortuna!!)
2) Visto che la prova INVALSI vale 1/6 nella determinazione del voto finale dell'esame di stato di III media, non ritengo giusto che un ragazzo sia valutato per le sue potenzialità piuttosto che per le competenze realmente acquisite ed il duro lavoro svolto durante l'anno in tutte le materie(valutato solo 1/6). Ricordiamoci che oltre ad italiano e matematica ci sono altre materie tutte con la stessa dignità. Pensate se per Picasso fossero sate degne di studio solo italiano e matematica.
3) E' molto facile copiare, anche con la più stretta sorveglianza, perchè non ci vuole certo un genio per concordare con l'amico più bravo 4 gesti da far corrispondere alle risposte A B C D e un codice per contare fino a 24.
4) C'è sempre la variabile "ingiustizia" rappresentata dall'insegnante che suggerisce falsando completamente l'esito della prova.
5) La prova invalsi valuta anche la capactà di lavorare sotto stress e con tempi ristretti. E ciò non ha alcunsenso per dei tredicenni.
6) Le spese in termini di ricerca per la valutazione (che già viene fatta a livello dei singli istituti comprensivi, casomai avrebbe bisogno di maggior coordinamento e diffusione, ma per far ciò servono fondi che non ci sono)sono eccessive e gravano su chi paga le tasse, quando molte scuole non hanno il sapone e la carta igienica nei bagni, alla faccia dell'emergenza influenza.
7)Forse sarebbe meglio spendere risorse per offrire una scuola con più stimoli culturali ed educativi piuttosto che perdere tempo ad addestrare gli alunni a rispondere a test standardizzati.
Concludendo può essere positiva l'idea di sommministare una prova uguale per tutto il territorio nazionale, ma sono troppi i "contro" anche da dei ragazzini.

Anonimo ha detto...

Sono un insegnante di scuola media e concordo pienamente con quello che ha scritto Caterina.
Premetto che non sono contrario ad una prova nazionale, ma somministrata con tempi e metodi diversi.
Voglio anche ricordare che il criterio per la valutazione finale quest'anno è cambiato moltissimo.
Le cinque prove scritte, compresa gli invalsi, hanno un peso altissimo (oltre il 70%) mentre il colloquio orale ha solo il 15%.
Lo scorso anno, con la media ponderale, si riusciva a dare dignità anche a materie come le educazioni che ora vengono ridotte a cenerentole.
Vogliamo una scuola dell'obbligo aperta a tutti, facciamo le accoglienze, parliamo di percorsi individualizzati e poi somministriamo, anzi somministrano,una prova che sembra più un test per il calcolo di QI che non un metodo per valutare con serenità la prova di ogni ragazzo.
I più penalizzati, come al solito, sono stati i più bravi e quelli che si sono impegnati e che sono arrivati a questa prova tesissimi, compromettendo per emozione un intero triennio.
Un mio alunno ammesso con 6, prova orale 5, scritti buoni perchè intelligente, ma minimamente impegnato: voto finale 7
Aluna bravissima, ammessa con 9 (per colpa di quelle micidiali medie del triennio) prova orale splendida 10, scritti molto buoni, ma con prova invalsi 7: voto finale 9.
Era un 9,47.....
Altra ingiustizia è quella che si commette con i famosi arrotondamenti, che creano una forbice di un punto.
Il 9,47 viene valutato come un 8,50!
Se avessero introdotto il voto finale di terza media in centesimi, queste ingiustizie sarebbereo state in parte eliminate.
Per concludere vorrei dire che nella nostra scuola, queste prove le abbiamo fatte svolgere nella massima serietà e nel rispetto delle normative. Leggo e sento poi che ci sono stati alunni che hanno tranquillamente copiato, insegnanti che hanno suggerito praticamente tutto.
Come sempre vincono i più furbi, ma forse è proprio questo che ci chiedono di insegnare.

Anonimo ha detto...

queste prove invalsio per la 3° media mi hanno rovinato la media!! a tutte le antre materie avevo 8 9 e 10 e queste invalsi mi hanno rovinata!!! io sono straniera questa è un ingiustizia perche ho 2anni di italia e non so la grammatica non sono capace di capire i testi cosi bene e sopratutto rispondere anche al delle domande difficilisime ! io il 2° testo alle invalsi di italaiano non ho capito propio niente!! va bene grazie di tutto GELMINI rovinaci che tanto a te che te frega!!

Anonimo ha detto...

Strano,si parla ancora delle prove INVALSI, e noto che in effetti molti, soprattutto i genitori , non sanno in realtà di cosa si tratta. Io non le condanno a priori. Quest'anno per la prima volta ho somministrato la prova di italiano in una seconda primaria. I bambini erano tesissimi e mio primo obiettivo è stato quello di sciogliere la tensione e creare un clima di semplice verifica da svolgere con una maestra diversa dalla loro, ma che comunque conoscevano già. Non sono andate molto bene, ma la cosa sinceramente non mi interessa. Come tutte le ultime " NOVITA'" della scuola italiana, non hanno alcun senso, sono lontane dalla realtà dei bambini e anche se credo nel fatto di dover dare dei tempi allo svolgimento delle prove di verifica , non mi interessano quelle che non sono scelte con criteri di valutazione pensati e calibrati sulle possibilità reali di tutti i bambini. Nella nostra scuola ci stiamo occupando di criteri oggettivi di valutazione e descrittori già da tempo e non penso che il Ministero, o chi viene profumatamente pagato per farlo, abbia maggiori capacità di noi insegnanti che nella scuola ci stiamo da anni e continuamente. In quanto ad essere giudicata, lo fanno già ogni giorno i miei bambini e i loro genitori e questo non mi spaventa per niente. Quello che mi fa piacere e che spesso sento da parte loro commenti poco lusinghieri sul lavoro del ministero.

Anonimo ha detto...

SONO PERFETTAMENTE D'ACCORDO CON CATERINA,CON ISA LA QUALE HA RAGIONE DA VENDERE,CON CHI VUOLE PROPINARE LE PROVE INVALSI AI POLITICI(CHE NON RIUSCIREBBERO, NATURALMENTE, A RISOLVERLE)CON CHI SOSTIENE CHE QUESTE PROVE SONO L'ENNESIMO SPRECO DI DANARO. OGGI RIUSCIAMO A FARE LUCE SOLO AL VARCO SOTTO IL QUALE SI APRE IL PRECIPIZIO IN CUI LA POVERETTA(SCUOLA) E' SPROFONDATA!
INDIGNAZIONE?UN EUFEMISMO, OSEREI DIRE...

Anonimo ha detto...

AIUTO!!! Mio figlio ha preso 10 nella prova INVALSI, ed è uscito con 10 e lode. L'ho sgridato e messo in punizione, credo lo farò uscire a fine estate per il liceo, "suggeriteme cualche punissione" mi vergogno molto.
Un padre disperato!
p.s.: certo che se i nostri figli scrivono come in queste pagine, capisco perchè noi genitori diamo colpe a chi ce li valuta!
Ho già postato anche da altra parte, ma qui mi sento di aggiungere che l'ignoranza, almeno nello scrivere, dilaga. Scuso quei genitori che per mancanza di tempo e di studio, si ritrovano con poca istruzione, io stesso ne ho avuta poca, ma almeno voi insegnanti rileggete quello che scrivete.

loredaa ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Anonimo ha detto...

Mi sento triste, queste prove non hanno senso, io sono una mamma di una bimba che frequenta la 2° primaria, è una bimba che si impegna e da buoni risultati, ma come tutti i bimbi ha bisogno che le cose le siano trasmesse con calma e tranquillità, cosa che quest'anno non stà accadendo, le maestre vanno avanti con il programma in modo superficiale, non assegnano neppure più i compiti, sono isteriche per queste prove, hanno fatto acquistare a noi genitori 10 euro dei libri per esercitarsi a queste prove, MA SI PUO' ESSERE COSI' OTTUSI? come fanno i bimbi a fare le prove se non approfondisci il programma? vi faccio un esempio, l'orologio, mia figlia ha fatto una scheda in classe stop, finito! le forme giometriche, una scheda stop! che tristezza

anna maria ha detto...

Sono una insegnante di scuola primaria e vorrei esprimere il mio disappunto sulla validità delle prove INVALSI.
Ogni anno vengono calate dall'alto senza tener conto del parere dei docenti che operano quotidianemente nella realtà scolastica.
Le prove proposte negli anni precedenti ai bambini di seconda classe (sia in italiano che in matematica) mi sembrano troppo esigenti! Di sicuro qualcuno deve aver dimenticato che si tratta di bambini di seconda! Bisognerebbe ridimensionare le proposte tenendo conto in particolar modo dell'esperienza degli insegnanti.
Vorrei aggiungere inoltre che l'esito di queste prove, comunque, in molti casi risulta falsato aper vari motivi. Nella scuola ormai non si lavora più seguendo percorsi strutturati in modo graduale, c'è la corsa alla preparazione alle prove INVALSI. E' vero che la nostra è una società tecnologicamente avanzata e in continua evoluzione, ma è anche vero che i bambini di oggi hanno tanti stimoli che fanno fatica a rielaborare.Difettano inoltre nell'attenzione, nell'ascolto e nella concentrazione: questo non è un problema di poco conto!

R68 ha detto...

SONO LA MAMMA DI UN BAMBINO DI V CHE HA ESEGUITO LE PROVE INVALSI, TUTTO BENE MI SONO DETTA, MENTRE DURANTE IL CORSO DELL'ANNO SCOLASTICO LE INSEGNANTI GLI FACEVANO FARE LE SIMULAZIONI. PECCATO PERO' CHE IL GIORNO PRIMA DELLE PROVE LA MAESTRA HA INVITATO I BAMBINI CHE AVEVANO "PICCOLI MALESSERI" O CHE NON SI SENTIVANO PRONTI A RIMANERE A CASA. IL MOTIVO? SE LE PROVE FOSSERO ANDATE MALE LI AVREBBE BOCCIATI!!! RISULTATO? IL MIO BAMBINO DA 2 SETTIMANE HA DIFFICOLTA' A PRENDERE SONNO PER TIMORE DI ESSERE BOCCIATO. CARA MAESTRA TI TROVO SCANDALOSA!!!!!!INVECE DI TRANQUILLIZZARE I BAMBINI E DI INFONDERE LORO FIDUCIA NELLE LORO CAPACITA' LI TERRORIZZI E NON HAI NEMMENO IL CORAGGIO DI DIRE LORO CHE LE PROVE INVALSI SERVONO A VALUTARE IL TUO LAVORO!! SONO INDIGNATA!!!!!!

Post più popolari degli ultimi 7 giorni

Tutte le schede didattiche