Domani i bambini dell'Aquilano non andranno a scuola. Qualcuno non ci andrà più. In Friuli i racconti popolari chiamano "Orcolat" il terremoto; un nome che fa paura, un mostro cattivo che arriva e uccide senza preavviso, grandi e piccoli.Ma dopodomani alle scuole in muratura si sostituiranno le scuole delle tendopoli, con le stesse maestre, gli stessi bambini. Forse mancheranno un po' di matite, di carta, di libri, di banchi, di computer, di lavagne (magari digitali), di Internet. Ma serviranno anche maestre "uniche": di sostegno, di compresenza, di tempo pieno, volontarie per un po', per far giocare, per dare serenità e senso del futuro.
Tutto questo ci sentiamo di dire per invitare i nostri quattro lettori a contribuire, attraverso le organizzazioni sociali e di volontariato, alla rinascita delle scuole dell'Aquilano colpite dal terremoto che, prima delle chiese e delle fabbriche, sono il simbolo del futuro.
"Ciao bambini" è a disposizione per tutte le proposte e richieste che ritenete di fare.
E voi, bambini, per favore non fate confusione; per un po' è buono stare in silenzio.


7 commenti:
Un abbraccio ai cari bimbi dell'Abruzzo e a tutti i bimbi.
Ciao, cara Maria Pia.
Ciao Annarita, sono giorni durissimi per i piccoli e per i grandi
Un abbraccio di solidarietà a tutti i bimbi e a tutti quanti hanno vissuto e vivono questa terribile esperienza. E'davvero come dite voi "l'Orcolat"
ciao m.pia
Sì Maria Pia, la vita ricomincerà e dovrà farlo a partire dalla scuola, perchè saranno proprio i bimbi i primi a volerlo fare, a guardare ancora una volta oltre le macerie...
Speriamo proprio che tutti contribuiscano a ridare un banco ed un sorriso ad ogni bambino d'Abruzzo!
Un sorriso che li aiuti a scacciare l'Orcolat....
Un caro saluto
france
Un abbraccio a tutto l'Abruzzo e la solidarietà dei miei alunni qui in Corsica (ci sentiamo piu italiani che stranieri d'altronde)
Ciao Annarita, sono una delle maestre che prendono spunto dalle interessantissime attività che proponi nel tuo blog.
Quest'estate pensavo (viste le vacanze che abbiamo e visto che il mio compagno lavorerà fino ad agosto) di andare a dare una mano, in qualità di maestra o semplicemente perchè ho due mani..sai se c'è qualcuno che sta organizzando qualcosa del genere?
Giulia
ciao Giulia, ti consiglio di metterti in contatto con la locale sede della protezione civile. Sicuramente sapranno darti informazioni utili su come e quando agire.
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