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Il mondo della fiaba: spunti, schemi e modelli

Dopo aver compreso la struttura delle fiabe siamo ora pronti per la creazione di nuovi racconti. Ecco una serie di spunti ed idee per la realizzazione di fiabe:
schema guida per scrivere una fiaba
suggerimenti per scrivere una fiaba
continua la fiaba - la fiaba spezzata
scambio di ruoli
tamara e il drago esempio di fiaba collettiva
stampa e colora le carte di Propp per realizzare le tue fiabe

leggi le fiabe a fumetti di Umberto Forlini:
Hansel e Gretel - il gatto con gli stivali

Primi libri

"Primi libri" è un semplice programma che consente di creare libri elettronici autoeseguibili (creato da P.Farri e S. Sbroggiò). E' scaricabile dal sito vbscuola.it
Ecco il libro realizzato dai bambini della 1^: AM_TI_MANGIO.zip

Il testo informativo

Scheda didattica che spiega la struttura del testo informativo: testo_informativo.pdf
Ecco come Eric e Chiara hanno sviluppato il testo sull'effetto serra partendo dallo schema:
leggi il testo di Eric
leggi il testo di Chiara

I vasi greci

RHYTON
Martedì abbiamo visitato la sala dei vasi greci al "Museo di storia ed arte" di Trieste.
ecco quello che abbiamo visto:
leggi il testo di RIMAU
leggi il testo di IVAN
guarda le foto dal blog di DAMIANO
stampa e colora i vasi greci
su midisegni.it

Noi sappiamo che tu guarirai

La zia di Davide ci segnala questa poesia scritta da una adolescente che è molto ammalata. Oggi la facciamo conoscere agli amici di "ciao bambini" e tutti noi pensiamo a lei perchè guarisca.

DANZA LENTA

Hai mai guardato i bambini in un girotondo?
O ascoltato il rumore della pioggia quando cade a terra?
O seguito mai lo svolazzare irregolare di una farfalla?
O osservato il sole allo svanire della notte?
Faresti meglio a rallentare
Non danzare così veloce
Il tempo è breve
La musica non durerà

Percorri ogni giorno in volo?
Quando dici: "Come stai?" ascolti la risposta?
Quando la giornata è finita ti stendi sul tuo letto
con centinaia di questioni successive
che ti passano per la testa?

Faresti meglio a rallentare
Non danzare così veloce
Il tempo è breve
La musica non durerà
Hai mai detto a tuo figlio: "lo faremo domani?"
senza notare, nella fretta, il suo dispiacere?
Mai perso il contatto con una buona amicizia che poi è finita perché tu
non avevi mai avuto tempo di chiamare e dire "Ciao"?

Faresti meglio a rallentare
Non danzare così veloce
Il tempo è breve
La musica non durerà
Quando corri così veloce per giungere da qualche parte
ti perdi la metà del piacere di andarci.
Quando ti preoccupi e corri tutto il giorno,
come un regalo mai aperto ... gettato via

La vita non è una corsa
Prendila piano
Ascolta la musica

GRANDI SCONTRI NEL TORNEO DEI RACCONTI

La disfida dei racconti è partita. Nel GIRONE I con 14 VOTI LA GUARDIA MISTERIOSA di Annalisa, Damiano e Valentina è in testa seguita con 11 VOTI da L'INVASIONE DELLE MUMMIE VIVENTI di Davide, Giacomo e Marta.
Nel GIRONE II LA MUMMIA MALEDETTA di Ivan, Blu e Lucrezia E' IN FUGA CON 13 VOTI seguita con 4 VOTI da L'AVVENTURA di Giorgia e Sirya

Ma tutto puo' cambiare: VOTATE TUTTI!!

MISTERI AL CASTELLO - 3^puntata

Per fortuna il nostro Rimau conosce il tedesco...

Anna chiese:"Ce lo traduci in italiano?"
"OK"- rispose Rimau
" SCOPRI IL PASSAGGIO SEGRETO CHE IN UN'ALTRA STANZA TI PORTERA'. GIRA IL TESCHIO TRE VOLTE E IL TESORO MALEDETTO COMPARIRA' "


Ci mettemmo alla ricerca del passaggio segreto. Matteo, stanco morto, si appoggiò al muro; un mattone rientrò e si aprì il pavimento. Cademmo su una cosa morbida, tutta verde: era una gigantesca pianta dalle foglie molto lunghe e dai fiori bianchi e rosa. Le bambine esclamarono in coro:"OooH che meraviglia!"
I maschi criticarono disgustati:"Che colore disgustoso, meglio il rosso Ferrari!"

Daniele saltò giù dalla pianta e scoprì una botola; uno dopo l'altro ci calammo
giù alla ricerca del teschio.
Damiano lo scoprì dentro un armadio: era uno scheletro in
smoking; girò il teschio tre volte, un raggio di luce avvolse tutta la stanza e illuminò un vecchio baule che Ivan si affrettò ad aprire.
Dentro c'era un tesoro fantastico di inestimabile valore.

Giacomo si ricordò che il tesoro era maledetto: non bisognava toccarlo!
TROPPO TARDI: Anna e Nermin presero alcune monete.
L'ombra riapparve: gemeva e sospirava e a mano a mano che passava il tempo si rimpiccioliva sempre di più fino a scomparire.

Si aprirono le finestre e le porte; il castello si illuminò con la luce del sole. Noi prendemmo più gioielli possibile e scappammo fuori.

Trovammo ad attenderci tutti i genitori, la preside, la mamma della maestrek, il webmaster, la polizia e i carabinieri.
Consegnammo il tesoro perché venisse portato al museo della città. Stremati, infreddoliti ed affamati ce ne ritornammo a casa.

MISTERI AL CASTELLO - 2^puntata

Terrorizzati entrammo nel lungo corridoio. Nella penombra scorgemmo una porticina. Lucrezia, che non sta mai ferma, aprì la porta ... SCREEK..., davanti ai nostri occhi apparve un'antica biblioteca. La luce della luna filtrava da una fessura nel muro e illuminava un libro molto grosso senza titolo nè autore.

Rimau lo prese e improvvisamente la libreria girò, tutti restammo a bocca aperta nel vedere Rimau girare assieme alla libreria. Rimau non si scoraggiò e si guardò intorno: vide una scala di legno e vi salì.
Giovanni prese il libro accanto sperando che la libreria si girasse, ma non successe nulla.
Rebecca propose allora di salire tutti sulla pedana e di cercare un altro libro che la facesse girare. Ribaltammo tutti i libri facendo una gran confusione, mentre Chiara, arrampicata sul terzo scaffale, cercava di prendere un libro che però non si muoveva. Demian andò in suo aiuto e si accorse che sulla copertina c'era un pulsante. Lo premette e la libreria si girò, ma di Rimau neanche l'ombra.
La maestrek grido:"Rimau, dove seiii!!!"
Una vocina lontana rispose:"Salite le scale... ale... ale... ale, sono al piano di sopra... sopra... sopra... sopra".

Salimmo anche noi e trovammo Rimau con una pergamena in mano."Sono inciampato su un sasso, sotto il sasso c'era questa pergamena" ci spiegò "Io l'ho già aperta, è scritta in tedesco!"

"FINDE DEN GEHEIMGANG DER DICH IN EIN ANDERES ZIMMER BRINGEN WIRD. DREHE DEN SCHADEL DES SKELETT'S DREI MAL UN DER VER WUNSCHENE SCHATZ WIRD AUFTAUCHEN"

QUALE MISTERO NASCONDE LA PERGAMENA?
LO SCOPRIRETE NELLA 3^ E ULTIMA PUNTATA

MISTERI AL CASTELLO

Un giorno la maestrek portò la classe IV a visitare il vecchio castello medioevale di Pacific City. Il tempo era nuvoloso e soffiava un forte vento, ma i bambini erano felicissimi ed entusiasti di andare in gita.
Entrati nel castello però non trovarono nessuno a cui chiedere informazioni per acquistare i biglietti.


Improvvisamente si sentì un tonfo: la porta alle loro spalle si chiuse.
I bambini sobbalzarono e Damiano tentò di aprire la porta, ma ogni tentativo fu vano. Ivan, Nermin, Blu e Marta gridarono a squarciagola:"AIUTOOO!!!!", ma nessuno li sentì. Davide e Giacomo cercarono di aprire una piccola finestra per avvisare l'autista dello scuolabus, ma la finestra era bloccata. La maestrek cercò di telefonare con il suo cellulare, ma non c'era campo. Cercò allora di tranquillizzare i bambini e di trovare un'altra via d'uscita, invano.

Ad un tratto si spensero le luci e si udirono rumori sinistri: dei passi lenti
e pesanti facevano scricchiolare il pavimento e una perfida risata rimbombò in tutto il castello.
I bambini, pietrificati dalla paura trattennero il fiato, ma Eric, a cui nulla sfugge, scorse un'ombra che si muoveva a scatti. Avvisò la maestrek che prese una lancia per difendere i bambini; Annalisa e Valentina impugnarono una spada, Giorgia un pugnale, Gianluca arco e frecce e Sirya prese uno scudo. Armati fino ai denti, ma tremanti di paura aspettarono che la misteriosa ombra si facesse viva.

Ad un tratto Eric si girò, spalancò gli occhi e gridò:"AAAH, L'OMBRAAAA!!!"

Tutti si girarono di scatto e videro una sagoma nera diventare sempre più grande, sempre più grande. La maestrek la colpì con la lancia, Annalisa e Valentina con la spada, Giorgia con il pugnale, Sirya si difese con lo scudo, ma Gianluca sbagliò la mira e scagliò una freccia su un grande quadro. L'ombra scappò via gemendo e un forte cigolìo provenne dalla parete: Gianluca aveva scoperto un passaggio segreto.

DOVE CI PORTERA'?

LO SCOPRIRETE NELLA PROSSIMA PUNTATA...

Capodanno in compagnia

La compagnia dei “Quattro moschettieri”, che aveva intrapreso una ferrea dieta, organizzò il cenone del 31 dicembre.
Il menù doveva essere completamente a base di verdure scelte e frutta.
Antipasti Melanzane cotte con contorno di pomodori.
Primo piatto Finocchi al forno con besciamella.
Secondo piatto Sedano alla griglia non condito.
Dessert Banana tritata con succo di limone.

Verso le 21.00 il campanello suonò e, aperta la porta, entrarono il signor Finocchio, la signora Patata con il figlio adottivo Ravanello e tanti altri invitati, come il sindaco Prezzemolo e la signora Pomodoro.
Alle 22.00 venne servita la cena. Dopo aver divorato gli antipasti, arrivò il primo piatto e il signor Finocchio, sorpreso nel vedere i suoi simili al forno, svenne di colpo. Si rialzò non appena sentì il botto dei fuochi d’artificio.
Arrivata la mezzanotte, i commensali brindarono con succo di rapa al nuovo anno, poi si ingozzarono con lo spuntino notturno.
Alle due del mattino, felici e più grassi che mai, tornarono a casa.
La classe 5 con la maestra Marna
-progetto continuità-

LIBRO-GAME

I bambini della 3^hanno scritto un libro game ambientato nella preistoria. Si intitola "Un'avventura del paleolitico"
Se vuoi anche tu leggere il racconto clicca sulla scritta qui sotto

librogame

della serie "avventure e mistero"


In un bosco fitto ed intricato, dove la luce solare non penetrava, viveva una farfalla con le ali d’oro ed il corpo cristallino, unica nella sua specie, diversa da tutte le altre ed immortale.
Nel passato ne erano esistiti diversi esemplari, però, a causa dell’inquinamento, solo lei era rimasta in vita.
Un giorno un avventuriero andò in questo bosco e vide la rarissima farfalla; dopo, rientrando in città, sparse la voce dell’esistenza di quell’incredibile creatura.
Allora alcuni cittadini provarono a catturare la farfalla con tutta una serie di reti di diversa forma e dimensione.
Un ragazzo insistente riuscì a trattenerla con la rete; si aprì all’improvviso un varco nel cielo: c’erano fulmini e si sentiva il rombo dei tuoni. Dopo un paio di minuti cominciò a piovere ed il bosco si allagò; il ragazzo ed i suoi compagni cercarono di scappare, ma i rami bloccarono l’uscita.
Quindi, come per magia, gli uomini vennero trasformati in lingotti d’oro.
Il giorno seguente l’acqua si prosciugò ed i rami sbloccarono l’entrata.
I familiari, con angoscia e timore, cercarono i loro figli, ma non trovarono i loro corpi; invece trovarono dei lingotti d’oro.
I familiari non riuscirono mai a comprendere quel mistero creatosi nel bosco e si chiesero per tutta la vita cosa fosse accaduto ai loro cari.

PIERO ETIENNE THOMAS NICOLE

DELLA SERIE "avventure e mistero"

UNA SPEDIZIONE FORTUNATA
Facciamo parte di una spedizione formata da tre ragazze: Lara, Lulù, Sara. Io e Lulù siamo geologhe, invece Sara è un’archeologa. Non sappiamo ancora cosa ci accadrà durante il viaggio che ci condurrà in Egitto alla ricerca di antiche testimonianze non ancora venute alla luce. Noi ragazze, che siamo squattrinate, abbiamo prenotato tre posti a “low cost” in un aereo diretto a Giza.
Sull’aereo abbiamo incontrato due piloti in gamba; purtroppo, però, essi hanno sbagliato la rotta!
Noi tre ragazze ci siamo accorte subito che andavamo “contro mano” e proprio per questo motivo ci siamo schiantati contro una montagna!
Per fortuna io e le altre ragazze avevamo per noi tre paracadute ed altri due di riserva;
quei due piloti non erano per niente in gamba, ci eravamo sbagliate sul loro conto, secondo me si erano esercitati con aerei giocattolo!
Questi due piloti si chiamano Jack e Max.
- Oh, no! Siamo atterrati sul deserto del Sahara! Avevamo scordato di prendere i nostri bagagli, in cui erano poste le nostre provviste!
Cominciammo a camminare pregando e sperando che qualcuno ci trovasse. Verso sera cominciò a soffiare un forte vento.
La sabbia ci entrava dappertutto: nelle scarpe, nelle orecchie, negli occhi e addirittura nel naso! Eravamo sfiniti per il camminare e ci sdraiammo a terra.
La mattina seguente, riprendemmo il viaggio e trovammo una piccola capanna: essa era abitata da beduini nomadi che, comunque, si erano lì fermati già da un lungo periodo.
Noi cinque fummo ospitati nella capanna per un giorno intero.
Per cena quelle genti ci offrirono l’unico cibo che gli restava: zuppa di finocchi e pane.
Noi chiedemmo loro di fornirci delle indicazioni; i beduini ci dissero che se avessimo camminato ancora un chilometro, avremmo trovato un tempio di cui nessuno era a conoscenza.
Dopo aver camminato per il chilometro suggeritoci, trovammo il tempio! Qui c’erano due guardie bendate che non ci permettevano di entrare: nonostante avessimo chiesto con buone maniere, non ci lasciarono.
Allora Jack andò dietro la guardia fasciata come una mummia, srotolò la carta igienica che la legava ed essa, grazie alla calda luce solare, incenerì.
Facemmo la stessa cosa all’altra guardia!Entrati nel tempio, avevamo bisogno di una pietra di color rosso rubino per aprire una botola che portava al manoscritto misterioso. Purtroppo non la trovammo; allora io e Lulù facemmo il nostro lavoro di geologhe e recuperammo la pietra dalla tasca di Max che l’aveva rubata ai beduini.
GIULIA ELISON ASIA DANIEL MARCO

Della serie "piccoli brividi"...

UN SOGNO INQUIETANTE
classe quarta

La sera di Halloween, Lucy e suo fratello Alex, vestiti una da strega e l’altro da mummia, erano ad una festa, invitati dai loro amici.
Tornando a casa, (dopo la festa) nel buio della notte, andarono a dormire cercando di non svegliare i loro familiari.
Improvvisamente Lucy si svegliò, a mezzanotte in punto. Aveva paura, perché avendo solo cinque anni era piccola e fragile e non sapeva a chi rivolgersi nel cuore della notte. Probabilmente tutte quelle maschere mostruose presenti alla festa, le avevano creato davvero timore!
Fortunatamente dopo un po’ ritornò a dormire; allora, in quel momento, un brutto sogno ebbe vita!
Lei e suo fratello si trovavano in una vecchissima casa abbandonata. In giardino la terra tremò. Delle braccia e teste spettrali salirono in superficie dal terreno e andarono incontro ai bambini. In una via lì vicino, Lucy scorse un cartello con questa scritta: -Pericolo! In quella casa nessuno potrà entrare o i mostri dovrà affrontare!
I bambini entrarono nell’abitazione spettrale pieni di paura. Sentirono provenire dalla sala da pranzo una dolce melodia prodotta dal pianoforte. Pian piano si avviarono verso la musica di Mozart. Nella camera, però, nessuno suonava, anzi, c’era solo un grande organo molto polveroso.
Ai due fratelli venne molta paura, tanto che incominciarono a sudare freddo. Decisero di andare avanti, perché erano molto coraggiosi.
Avanzarono sempre di più, fino a ritrovarsi nella stanza da letto. Esplorarono tutta la casa. Quando però scesero le scale, Alex aveva il presentimento che qualcuno li spiasse. Si girò, ma non vide nessuno. Aveva di nuovo quella sensazione ed anche Lucy si accorse che i quadri erano paranormali, infatti, i loro occhi si muovevano.
Impaurita, ella avvertì suo fratello dell’accaduto e velocemente scesero di sotto, dove, con loro grande stupore, videro un laboratorio segreto. Provarono ad aprirlo, ma niente da fare: aveva una parola d’ordine.
Dissero di tutto per riuscire ad entrare, quando Lucy si ricordò del cartello. Allora pronunciò ad alta voce queste parole: - In quella casa nessuno potrà entrare o i mostri dovrà affrontare.
Improvvisamente la porta si aprì ed i bambini gridarono: - Finalmente!
Lì trovarono delle mummie bendate con fasce di lino e poste in sarcofagi. Trovarono tutte le cose più assurde, come modellini di fantasmi, che con uno speciale marchingegno diventarono trasparenti, incluso un teletrasporto, utile per liberarsi di quel sogno.
Lo presero… In quell’istante Lucy si svegliò. Il sogno era finito!

SOFIA ALESSANDRO MATTEO STEFANIA

dalla cl. IV "PICCOLI BRIVIDI"

LA CASA ABBANDONATA
Una famiglia doveva trasferirsi e quindi si rivolse ad un’agenzia immobiliare. Dopo aver visitato una serie di abitazioni, ne trovò una a basso prezzo, ma non era consigliata…
Contraddicendo l’agente immobiliare, i signori Brambilla la andarono a vedere.
Entrando nel cancello scricchiolante ed arrugginito, i Brambilla videro cespugli con rovi ed alte ortiche; tuttavia, nonostante fossero impauriti, entrarono nella casa.
Videro molte ragnatele su cui erano appesi grossi ragni, grandi ratti che camminavano sui piedi e correvano veloci tra le loro gambe.
La famiglia, mise il piede su una botola instabile, che si ruppe facendo cadere gli avventurieri su un materasso polveroso; essi si guardarono intorno e videro materassi e cassetti rotti.
Trovarono una scala a chiocciola: era l’uscita; essi non desideravano altro che trovarsi all’aperto e terminare quell’infelice avventura.
La scala a chiocciola aveva le tarme, perciò alcuni pezzi crollarono, provocando ai Brambilla delle cadute e dei forti dolori.
Essi trovarono delle lenzuola vecchie e sporche, così le lanciarono all’uscita; riuscirono a conficcarle su saldi perni e si aggrapparono ad esse per risalire.
Finalmente uscirono da quella stanza paurosa!
Arrivarono al piano superiore quando si resero conto che le loro gambe quasi non reggevano più; i signori si chiedevano se il tremore fosse causato dalla frattura o dalla paura.
Fortunatamente, passò di lì un’ambulanza che li portò all’ospedale. Lì li ingessarono e terminarono quella brutta avventura.
Da allora questa famiglia perse l’abitudine di visitare case abbandonate.
Così fecero costruire un’abitazione secondo le loro esigenze.

ALICE, KRISTIAN, LORENZO, SALVATORE, MICHELA

PERDUTI! - CL.IV

Siamo cinque fratelli, che un mattino di maggio, essendo una bellissima giornata, durante una gita scolastica camminavano sotto il sole primaverile, sulle Dolomiti.
La guida aveva la pianta del territorio per arrivare ad una cima molto elevata su cui erano poste delle stelle alpine, per fotografarle.
Noi cinque, cioè Max, Jack, Lulù, Lara e Sara, eravamo molto entusiasti già da giorni di partecipare a questa gita!
Sono le 11.00 e quindi tra poco avremmo dovuto trovare un rifugio per pranzare.
Dopo aver camminato a lungo, ci fermammo per capire dove fossimo arrivati. Finalmente! Mancavano soltanto 500 metri per la cima più elevata, dopo avremmo dovuto attraversare un bosco fitto e scuro in cui c’erano molti animali d’alta montagna, come ad esempio camosci e stambecchi. Dopo il bosco avremmo trovato le delicate e rare stelle alpine.
Dopo il riposo ci alzammo in piedi e continuammo a camminare, fino a raggiungere la cima.
Ci perdemmo e la mappa era volata via! La mia lampadina si era accesa!
La nostra mamma ci aveva messo nello zaino una ricetrasmittente per le emergenze; quella era l’occasione adatta per usarla!
Ci dividemmo in cinque gruppi, così se uno avesse trovato la strada giusta, con la ricetrasmittente avrebbe potuto avvisare gli altri.
Noi cinque fratelli eravamo uniti in un unico gruppo.
Noi trovammo una caverna, un altro gruppo si trovò in un labirinto creato dalla folta vegetazione, un altro ancora si perse e si ritrovò con il precedente.
Noi finalmente individuammo la strada esatta e chiamammo gli altri per dirglielo.
Gli fornimmo le indicazioni per arrivare al nostro punto:- a destra, sinistra, avanti diritti per circa 800 metri, di nuovo a destra. Erano arrivati!
Fotografammo le stelle alpine e Max e Jack impiegarono tutto il tempo per cercare di rintracciare un posto da cui chiamare soccorso, ma non lo trovarono!
Rimanemmo lì per tutta la notte e senza mangiare né il pranzo né la cena!
Per fortuna avevamo la nostra sirena, nel senso che prendemmo uno scoiattolo e lo mostrammo ad una compagna, Alice, che si mise a gridare per lo spavento e immediatamente cinque elicotteri vennero a prenderci.Infine ci schiantammo sulle Dolomiti! Per questo sulle montagne ancora oggi ci sono i solchi!
GIULIA ELISON ASIA DANIEL MARCO

Un compleanno da brivido - cl IV

A partire da oggi, lo spazio del martedì è dedicato ai bambini della classe IV che, assieme alla maestra MARNA, hanno scritto dei bei racconti.

UN COMPLEANNO DA BRIVIDO

Un giorno, una nonna telefonò al nipote perché era il suo compleanno e lo invitò a festeggiarlo nel suo castello privato con amici e parenti.
Mentre il festeggiato e gli invitati stavano arrivando, la nonna stava preparando uno scherzo: illusioni ottiche con mostri, fantasmi, vampiri!
Appena Luca, il festeggiato, suonò il campanello, gli aprì la porta Frankenstain, il maggiordomo, che condusse gentilmente gli invitati nel salotto e da lì iniziò il gioco delle illusioni ottiche.
Ad un certo punto la nonna si travestì da fantasma ed iniziò a dar spettacolo.
Dopo un po’ i quadri si muovevano, così facevano pensare alla presenza di veri fantasmi. Anche le luci ondeggiavano, così creavano timore ai presenti, che desideravano abbandonare al più presto quel castello infestato.
Gli invitati erano quasi riusciti a scappare, quando la nonna si tolse il travestimento, fermò i parenti e disse loro che era stato tutto uno scherzo: mostri, fantasmi e vampiri erano tutti illusioni ottiche!
Luca chiese alla nonna chi si fosse travestito da Frankenstain e la nonna rispose:- Era il nonno!
Dopo continuarono la festa in modo normale: giocarono, ballarono ed infine mangiarono la torta.
Luca non aveva mai messo in dubbio la serietà dei propri nonni e nella sua mente non c’era mai stato il sospetto che essi sarebbero stati capaci di divertirsi come dei ragazzini!
PIERO ETIENNE THOMAS NICOLE

Dai quaderni di Valentina e Damiano - cl III

Il cucciolo Leo
Un giorno sono andata dal veterinario per vedere perchè il cane era sempre "per le sue". Il veterinario disse che era incinta. Dopo un po' di giorni nacque il piccolo bernese e lo chiamammo Leo. Giocavamo un po' insieme, mi faceva sempre ridere. Ha gli occhi marroni, il pelo nero talmente folto che sembra una pizza, le zampe e le orecchie marrone scuro, il petto e la puntina della coda bianchi. Leo mangia qualsiasi cosa tipo uccelli, carne, crocchette diabetiche e le sue normali crocchette per cuccioli.
VALENTINA

Il gatto furbacchiotto
Un giorno l'amico di mia sorella ha chiesto se volevamo prendere un gatto. Siamo stati una settimana per decidere. Poi, dopo la recita di Natale, l'abbiamo preso. Quel giorno ero molto felice. Ha un bellissimo pelo grigio, gli occhi verdi, il nasino tutto grigio e il corpo molto robusto. Quando prende paura gli viene la coda gigantesca. Si chiama Benny ed è un gran furbacchiotto. Quando gli metto da mangiare i pezzi di pollo sente l'odore e corre come un matto. Di mattina mi sveglia sempre alle 6.30 per giocare con me. Poi anche in cucina, quando gli diciamo di non tirare via le tavolette dei mobili, lui le tira via lo stesso. Va anche in terrazza, sul mobile, poi si arrampica sulle borse e le porta fino in soggiorno e gioca sempre per circa dieci minuti.
DAMIANO

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