Come funziona il modulo della scuola primaria

Colmiamo l'ignoranza di tutti quelli che discutono di scuola senza sapere di cosa parlano. (Post ispirato dalle dichiarazioni di molti politici, giornalisti, ecc. alla TV).
Il "modulo" della scuola primaria ha il seguente schema organizzativo:
La compresenza di 2 docenti serve a dividere la classe in due sottogruppi per svolgere attività di recupero, di approfondimento, attività laboratoriale (informatica, arte...) . Serve ad accompagnare i bambini nelle uscite didattiche (1 insegnante può accompagnare non più di 15 alunni, ed in ogni caso si esce in due per ragioni di sicurezza).
La compresenza con altri docenti si riferisce ad esempio a quella con l'insegnante di religione per svolgere l'attività alternativa

8 commenti:

Clo ha detto...

Aggiungerei che le 22 ore in classe (o in mensa dato che facciamo anche quello), sono solo una parte del lavoro dell'insegnante, al quale si aggiungerei le ore e ore di preparazione e correzione dei lavori, le ore interminabili di riunioni, assemblee genitori, colloqui individuali, commissioni.. questo per chi dice che facciamo poche ore.
Ricorderei anche che spesso le poche ore di compresenza vengono sacrificate per sostituire docenti assenti in quanto le supplenti non vengono nominate dal primo giorno.
Complimenti per il blog!

renata ha detto...

Fra i politici immagino tu includa il ministro dell'istruzione Gelmini che ancora pare non saperlo.

Trascrizione dal video (40.19)
http://video.palazzochigi.it/gelmini221008.asx

"Vorrei ribadire il fatto che con il ritorno al maestro prevalente il tempo pieno aumenta perché, è lapalissiana questa cosa, nella misura in cui per un'ora di lezione c'è un unico insegnante, gli altri due insegnanti possono utilizzare meglio il tempo di lezione e quindi aumentare le classi a tempo pieno"

C'è da chiedersi come può una persona che ancora non ha capito un fatto così semplice "riformare" la scuola.

Lucien ha detto...

Le compresenze: Quando andavo a scuola io c'erano le scuole speciali per l'handicap, le classi differenziali per i somari e i disadattati e non c'erano gli alunni stranieri. Ora queste situazioni coesistono in tutte le scuole. I tre insegnanti su due classi e le compresenze nel tempo pieno servono proprio per affrontare queste problematiche e non buttare le mele marce come si faceva negli anni '60 e dare a tutti opportunità di apprendimento.

Anonimo ha detto...

Io capisco solo che:
1) si pagano 66 ore per un lavoro che ne richiede 60;
2) la presenza di 2 insegnanti non ha nulla a che spartire con l'insegnante di sostegno;
3) tre insegnanti vuol dire che nessuno dei tre è responsabile dell'eventuale mancanza di profitto.
Inoltre, ho forti dubbi che la contemporanea presenza di 2 insegnanti nella stessa classe serva agli alunni. Salvo che uno insegni e l'altro si occupi della disciplina.
Luigi

LauraP ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

Ma l'hai letto il post iniziale!!?
Possibile che si continui ancora a pensare che in classe un insegnante insegni e l'altro guardi?? Non ne posso più!! Se non si vuole capire, non c'è verso!

LauraP

Anonimo ha detto...

All'anonimo diciamo che:
giusto, paghiamo 40 ore due maestre, le facciamo fare 48 ore in due classi e teniamo (= custodiamo) a scuola i bambini 12 ore in meno.
E' questo lo scambio scuola-famiglia che Gelmini propone. D'accordo?
Al Nord forse ce la fanno (pagando); al Sud avremo bambini di strada? Ma no, ci sono anche i precari sulla strada. Si combina!

Anonimo ha detto...

ormai la marystar e' tramontata e speriamo torni il modulo affinchè il lavoro didattico torni normale e bello come prima e non stiminzito e asfissiante come ora...lei e' tornata nelle sue risaie bresciane...noi cerchiamo di tornare in una scuola sana e vea....maurizio66-precario doc 20 anni scuola primaria.....ciao

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