Il postino suona sempre due volte. Tin.it no, la posta se la tiene lui.

Oggi inserisco qui un' informazione che ritengo di utilità e, contando sul fatto che si diffonda nella blogosfera, contribuisca a modificare un comportamento scorretto del nostro quasi-monopolista digitale.
La notizia: ho attivato una casella di posta elettronica a pagamento con @tin.it più di dieci anni fa e recentemente ho comunicato che non avrei utilizzato più tale mail.

Da quel momento la casella è stata chiusa e non risulta più a me accessibile.
Ma, e questo è il problema, una mail può sempre essere inviata a quell'indirizzo senza essere respinta e rimandare al mittente un segnale di casella inesistente.
Quindi questo equivale a ricevere posta da terzi senza rifiutarla e senza consegnarla al destinatario: una specie di furto postale che determina disagi comprensibili.
Al call-center Romina dice che il servizio non è compreso. Ma quale servizio? Non si tratta di re-indirizzare le mail ricevute ma di cancellare la casella che, a mio parere, è atto dovuto. La vicenda mi pare da segnalare e credo che il comportamento di tin.it (oggi Virgilio di Telecom) sia quantomeno scorretto. Naturalmente è impossibile superare il muro di gomma del call-center per parlare con un dirigente.
Chi ha subito tale disagio o lo vuole prevenire vada sul sito Virgilio? Parliamone e provi a scrivere un commento ai post dove Guido Latruppa intervista Cristina Galante, responsabile dei servizi Mail @virgilio.it e @tin.it.
Io non ci sono riuscito: il commento irricevibile è forse un nuovo servizio?
Il Webmaster

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