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Prova INVALSI 3^ media Sondaggio

Anche per le prove INVALSI di 3^ media proponiamo un sondaggio per valutare da parte dei nostri lettori, in genere docenti e alunni, la percezione della corretta formulazione delle prove. Un contributo a migliorare lo strumento valutativo è anche quello di valutare i valutatori.
I risultati
Le risposte arrivate tendono a criticare le domande relative al testo informativo e alla prova di matematica. Il primo era forse troppo complesso? E la seconda troppo atipica?
Comunque, a noi appare
un errore concentrare le due prove nello stesso giorno; pur trattandosi di una sola ora ciascuna, l'impegno personale e psicologico nella preparazione alla prova è pur sempre rilevante e la concentrazione dopo la prima prova rischia di sparire.

Sondaggio sulle prove INVALSI del 6 maggio

Ieri sono iniziate le prove INVALSI 2010 con la prova di italiano per i bambini delle seconde e quinte classi. Per monitorare insieme il vostro parere, abbiamo predisposto il sondaggio che trovate a lato e che vi chiediamo di compilare.
L’11 maggio 2010 è prevista la prova di matematica per le stesse classi.

I compiti a casa. Si o no? Sono troppi?

I compiti a casa sono troppi?
Il tema è annoso, dibattuto da sempre e riappare dopo le vacanze quasi sempre con toni ultimativi e slogan semplificanti.
Ma il tema è serio e va diversificato per ordine di scuola e per i diversi tempi-scuola; la compressione degli orari e l'aumento degli alunni per classe operate dalla Ministra Gelmini rischiano di far aumentare ancora il carico di lavoro a casa che nel 2003 (dati Ocse) era di 10,5 ore per settimana contro una media europea di 5,9. Sembra che di questo non si parli molto oggi; in rete abbiamo trovato alcuni vecchi post di Antonio Sofi (webgol.it:
Contro i (troppi) compiti a casa - Ancora contro i (troppi?) compiti a casa ) con molti commenti anche attuali, un articolo di stampa (lasiciliaweb.it) e una sintesi commentata di un vecchio articolo di Panorama che vi riproponiamo.
Il nostro sondaggio, essenziale e suddiviso per grado di scuola, primaria e media, ci permetterà di capire che aria tira oggi fra i nostri lettori.

L'iperattività nel bambino

Riportiamo i dati finali del nostro sondaggio e alcuni link di utilità per approfondire il tema.
In particolare ci sembra sottovalutato l'aspetto legato all'alimentazione per il quale vi proponiamo alcune letture di diversa impostazione.


Il quadro generale secondo
Wikipedia
Il
sito delle famiglie ADHD
Dal blog Psiche e soma: iperattività
Testi di stampa alternativa sulla nutrizione
Non è Colpa dei Bambini Disattenzione, iperattività e ADHD: i pericoli del Ritalin e il ruolo della Nutrizione
Curare i Disturbi d'Attenzione e di Comportamento dei Bambini Complementi nutrizionali e trattamenti psicologici

Una ricerca scientifica inglese:

Additivi alimentari e iperattività da farmacovigilanza.org

Sondaggio: un voto alla Gelmini


Free polls from Pollhost.com
Dopo un mese di scuola, che voto dai alle modifiche introdotte dalla Gelmini?

1 - 2 3 - 4 5 - 6 7 - 8 9 - 10


Sondaggio: strutture scolastiche nel Sud

Secondo i nostri lettori, i problemi della scuola del Sud stanno soprattutto nella carenza delle strutture scolastiche e, secondariamente, nella bassa qualità culturale del complesso sociale e familiare in cui operano i docenti che vanno comunque riqualificati.
Il quadro non è però dissimile da quello nazionale con l'eccezione grave della carenza delle strutture scolastiche probabilmente conseguente alla mancanza di risorse degli enti locali.
Approfondiremo il tema per capire se per la scuola dell'obbligo, la resa scolastica si sta correlando alla situazione economica della zona in cui si opera; italiani in recessione economica e QUINDI (!?) culturale? Sarebbe la fine.

Scuola, il silenzio del Sud

Due voci importanti parlano della scuola del Sud:
«Esiste una questione meridionale nella scuola italiana? Temo proprio di sì (…). L'Europa non boccia l'Italia e i suoi quindicenni (…) ma boccia il Sud e le Isole, assai indietro rispetto alla media europea mente il Centronord la supera nettamente. (…) Le fredde statistiche rivelano un fenomeno inedito: un abbassamento della complessiva qualità scolastica nel Sud. Nel passato, in piena "questione meridionale" generale, un liceo o una scuola elementare di Napoli aveva in genere un livello analogo alle consorelle milanesi. Oggi non è più così». «Gli enti locali nel Centro- nord hanno fatto in questi decenni cose straordinarie per la scuola, egli scrive (…), nel Sud tutto questo o è episodico o non c'è. Nel Centro-nord la scuola è tema che influenza le scelte dell'elettorato locale, che stimola così gli amministratori. Al Sud o è episodico o non c'è» (Luigi Berlinguer, Unità, 29.8.08)

Un sostanziale silenzio sulle condizioni del proprio sistema scolastico che appare come un aspetto del più generale silenzio del Mezzogiorno. Un Mezzogiorno che ormai da anni ha cessato di parlare di se stesso e dei suoi mali, che da anni ha messo volontariamente in soffitta la «questione meridionale», che sembra ormai rassegnato a fingere una normalità da cui invece è sempre più lontano. (Ernesto Galli della Loggia, CorSera, 14.9.08)
Che ne pensate? Rispondete al nostro sondaggio

I sondaggi: la scuola che non funziona

Come vengono giudicati i diversi ordini di scuola dai nostri lettori? Nei 5 sondaggi che oggi illustriamo abbiamo chiesto, per ognuno, di dire se "funziona o no". Domanda generalissima ma intuitivamente efficace. Riportiamo le sole percentuali positive:

Bene o abbastanza bene

  • scuola dell'infanzia: 79%
  • scuola primaria: 79%
  • scuola media inferiore: 28%
  • scuola media superiore: 16%
  • università: 25%
I dati sono emblematici e dicono, nettamente, che i livelli che "non funzionano" sono quelli delle medie, inferiori e soprattutto superiori, e l'università. Non sarà che, nella follia del "taglio ergo miglioro" vedremo introdurre il "professore unico" accanto al maestro unico?

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I sondaggi: OCSE-PISA e la scuola del Sud

I nostri lettori imputano principalmente la differenza scolastica Nord-Sud a cause sociali e culturali familiari (26%) e alle condizioni economiche locali (27%). Corresponsabile appare l'organizzazione scolastica (21%) mentre la preparazione dei docenti è l'ultima causa (12%).
Un 10% mette in dubbio i dati e i soliti buontemponi si richiamano a S.Gennaro (5%).
A noi sembrano risposte intelligenti, utili a ragionare sulla scuola del Sud senza pregiudizi. Chiudiamo questo sondaggio ma torneremo sul tema chiedendoci se forse per il Sud ci vuole, oggi, una scuola diversa; insomma se, come per l'economia si invocano provvedimenti finanziari "in deroga", anche la scuola del Sud debba essere "in deroga" e come potrebbe allora essere?

I sondaggi: grembiuli, condotta e maestra unica

I nostri lettori hanno le idee chiare sull'effetto educativo del voto in condotta (70%), sull'obbligo della divisa in classe (75%) e sono contrari (70%) al ripristino della maestra unica.
Ciao bambini aderisce alla
Campagna nazionale contro il ritorno del Maestro Unico promossa da
ReteScuole.

Nord e sud: due scuole e una sola maestra?

La politica si sta occupando in questi giorni della scuola: fra grembiulini e voti di condotta si sta forse scoprendo l'acqua calda mentre poco si dibatte sul taglio a risorse ed insegnanti. Un dato utilizzato per le polemiche è quello fornito dall'indagine OCSE-PISA che, in tempi non sospetti, abbiamo qui sottolineato come indicatore preoccupante dello stato della scuola italiana nel panorama mondiale.
Infatti il problema è come far risalire alla scuola italiana (nord+centro+sud) la classifica mondiale che ci vede 38^ dopo il Portogallo e prima di Israele; la polemica invece si è basata sulle differenze regionali nord-sud e sulle "colpe" di una differenza che tutti conosciamo ma che nessuno vuole affrontare.
In attesa che prevalgano le analisi serie sulle carenze della scuola e sugli obiettivi che oggi deve perseguire e che questo illumini i decisori e apra un dibattito vero, divertiamoci a vedere cosa ne pensiamo noi di Ciao bambini.
Abbiamo predisposto due sondaggi che vi proponiamo: sulle differenze nord-sud che affiorano dai dati OCSE-PISA e sulla ventilata reintroduzione del maestro unico nella primaria. Partecipate, partecipate.
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Divisa e 7 in condotta

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Sei d'accordo? Rispondi ai nostri sondaggi

I sondaggi

Dai nostri sondaggi risulta che:
A scuola si sta bene o molto bene (86%)
La scuola deve dare conoscenza e saperi (31%), educazione (23%), saper vivere e socialità (26%), affetto e protezione come la famiglia (19%) . Non deve selezionare (0%) ma può bocciare (69%) per aiutare a maturare. Va bene per mezza giornata (69%) e senza grembiule (62%).
Auguri e buona fortuna a tutti in particolare a quelle due persone che hanno detto che a scuola si sta male e che speriamo possano cambiare idea.
Ma voi, siete d'accordo sulla bocciatura?

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