Sul sito del Sole 24ore Forchielli analizza i dati PISA come integrati dalle stime per regioni fatte da Ciao Bambini e dà ragione alle nostre affermazioni: la buona scuola c'è già, a NordEst. Chissà come sarebbe con un po' di finanziamenti in più.
Altro che Ocse, la scuola italiana regge ancora il passo con Ue e Cina
“Muovete il cuneo”, è la rubrica di video commenti di Alberto Forchielli.
Diretto, esplicito, sferzante. Alberto Forchielli, divulgatore, commentatore e soprattutto imprenditore e consulente, è oggi una delle voci più efficaci nei talk show. Perché è abrasivo, perché mixa competenza e ironia, perché non ha paura di mettersi contro il politically correct. Non ha come obbiettivo la sola classe politica ma anche gli italiani, nei loro limiti nei loro difetti.
Fondatore della Mandarin Capital Partners, un fondo d'investimenti che «crea collegamenti tra medie aziende europee e partner commerciali ed industriali cinesi», scrive di economia e politica sul suo blog (albertoforchielli.com) e sul sito «Piano Inclinato».
Tanto popolare da essere imitato da Maurizio Crozza nei suoi show
Nel mondo dei corsi on line stiamo seguendo i corsi di edX utili ai docenti della scuola dell'obbligo. In genere sono brevi video in pillole supportati da immagini e
da quiz di verifica. Questo corso è in italiano, prodotto dall'università Federico II di Napoli. Dove si apprende? E come si apprende? Quali sono i luoghi maggiormente preposti per l'apprendimento? Questo corso affronterà queste tematiche rivolgendosi a psicologi, pedagogisti, formatori, insegnanti e a sviluppatori di programmi informatici impegnati nel settore dell'educazione.
In particolare vengono illustrati:
Processi di apprendimento e strutture cognitive
Le teorie dei processi di apprendimento
Technology Enhanced Learning (TEL) e nuovi scenari di insegnamento/apprendimento
Lo trovate qui: https://www.edx.org/course/psicologia-dellapprendimento E' facile da usare con il tablet (consigliato) o lo smartphone: l'app si scarica da Google Play o da App
Store. L'utilizzo migliore è quello con un tablet ma funziona bene anche
con smartphone. E' gratis, costa solo l'eventuale richiesta di
certificazione finale.
Il corso propone un percorso didattico basato sul coding per il sostegno dell'apprendimento della matematica, delle arti e della grammatica. Il corso si rivolge ad una vasta gamma di utenti, dalla scuola primaria
al livello di istruzione superiore, ponendo in risalto la potenziale
dimensione verticale del linguaggio proposto. Come gli altri corsi di edX, si tratta di una serie di brevi video in pillole supportati da immagini e da quiz di verifica. Il corso è in italiano. Trovate tutto qui: https://www.edx.org/course/coding-a-scuola-con-software-libero Consigliamo di utilizzare la app che si scarica da Google Play o da App Store; l'utilizzo migliore è quello con un tablet ma funziona bene anche con smartphone. E' gratis, costa solo l'eventuale richiesta di certificazione finale.
La filigrana di carta o quilling
è una forma d'arte che consiste nell'uso di strisce di carta che
vengono arrotolate, modellate ed incollate insieme per creare disegni
decorativi. La carta è avvolta intorno ad una penna per creare una forma
base con la colla.
Una raccolta dei nostri mandala, integrata con nuovi disegni prodotti per l'occasione. Sono 20 schede da stampare e colorare e un "diplomino" finale. Utili per migliorare la manualità fine ma anche per il relax in classe, sia dei bambini sia delle maestre! Buon divertimento
I dati PISA 2018 sulle conoscenze dei 15enni sono stratificati per macro-area geografica (Nord Ovest, Nord Est, Centro, Sud e Sud Isole) e per tipologia di istruzione ma non forniscono dati per regione. Il 2012 è stata l'ultima rilevazione PISA con un campione stratificato a livello regionale.
Solo le province autonome di Trento e Bolzano, le regioni Toscana e Sardegna nel 2018 e Lombardia e Campania nel 2015 hanno un campione più ampio e rappresentativo a livello provinciale/regionale.
Abbiamo provato a stimare i dati regionali a partire da questi numeri.
Il grafico risultante è quello qui riportato e il colpo d'occhio è impressionante: l'Italia è probabilmente il Paese al mondo dove le differenze sono maggiori, passiamo da risultati "romeni" a performance "giapponesi".
Digitale: definizione e proprietà
Homo Sapiens
La nostra storia
L’informazione e le sue forme con attività pratiche svolte in classe documentate da una produzione originale di RAI Cultura in 7 puntate, che andranno in onda durante il corso
Le scelte
Le quantità
La narrazione
Le immagini
La musica
I video
La ridondanza
ICT
Cultura digitale
Diritti umani
Il corso parte dalla definizione di “digitale” e ci conduce attraverso la nostra storia in modo che nessuno si senta escluso da una rivoluzione che ha radici nella preistoria.
Alessandro Bogliolo è Professore Ordinario ad Urbino e, tra l'altro, coordinatore di Europe Code Week.
Il corso è accreditato ai fini della formazione per insegnanti.
PISA
(Programme for International Student Assessment) è un'indagine
triennale che valuta in quale misura gli studenti di quindici anni nel
mondo hanno acquisito le conoscenze e le competenze chiave essenziali
per la piena partecipazione alla società. La rilevazione si
concentra sulle competenze in lettura, matematica e scienze;
misura inoltre un dominio innovativo e, attraverso un questionario, il
benessere degli studenti.
E' il corso on line (mooc) aperto e gratuito che l'Università di Urbino organizza in occasione delle celebrazioni per il cinquecentesimo anniversario della morte di Raffaello Sanzio.
"A scuola con Raffaello" è un corso in cui - con l'aiuto di studiosi, ricercatori, docenti universitari - insegnanti e studenti potranno ripercorrere le tappe della vita del grande artista marchigiano, a partire dalla sua infanzia: dalla formazione nella bottega del padre Giovanni Santi, al suo soggiorno presso la corte dei Montefeltro e poi in Umbia, in Toscana, a Roma e in Vaticano.
Due le chiavi di lettura proposte. La prima, più strettamente didattica, che si avvale del contributo di docenti specializzati in Formazione, mette a disposizione spunti, strumenti e materiali che potranno essere utilizzati dalle scuole per fare "story telling". La seconda chiave di lettura invece è legata ai luoghi e ai territori e consiste nel rintracciare, in tutti i luoghi toccati dalla presenza e dal lavoro di Raffaello, le tracce del suo passaggio, imparare a trovarle e a riconoscerle.
Il viaggio dei tre re Aspettando il Natale dai 7 anni; 24 storie di Natale. Protagonisti sono tre Re che sbagliano cometa e iniziano un viaggio all'insegna della speranza e dell'attesa.
Ma Babbo Natale non ce l'ha il cellulare? dai 6 anni; Fabrizio, per eseguire un compito dato dalla maestra, scrive ogni giorno di dicembre una lettera a Babbo Natale. Ed è così facendo che, giorno dopo giorno, racconta la sua vita
Nel mondo dei corsi on line, sempre più numerosi, abbiamo provato ad usare un corso di edX per i docenti che vogliono insegnare ai bambini a muovere i primi passi con Scratch. Si tratta di una serie di brevi video in pillole supportati da immagini e da quiz di verifica. Il corso è in inglese ma il supporto grafico rende tutto molto chiaro.
Si scarica da Google Play o da App Store; l'utilizzo migliore è quello con un tablet ma funziona bene anche con smartphone. E' gratis, costa solo l'eventuale richiesta di certificazione finale.
In classe si possono riproporre le stesse attività passo dopo passo fino a creare un semplice videogioco in Scratch.
Prompt per produrre una storia dati un inizio e una conclusione:
"agisci come un'insegnante. Devi produrre un testo narrativo per bambini di 8 anni. Poni quattro domande separatamente e aspetta la risposta per ognuna. Comincia dicendo che farai quattro domande e alla fine scriverai una storia. Prima domanda: Dove vuoi che si svolga la storia? Seconda domanda: Quando si svolge la storia? Terza domanda: Chi è il Protagonista. Quarta domanda: Come vuoi che vada a finire la storia? Produci infine il testo narrativo, chiedi se piace e se ci sono errori
Come sarà il futuro della scuola? https://www.wired.it/attualita/scuola/2019/10/21/come-sara-futuro-scuola/ Insegnamento personalizzato, intelligenze artificiali che diventano docenti e il rischio di sorveglianza: anche l’istruzione diventerà digitale. Ecco cosa ci aspetta nei prossimi anni
Negli ultimi due secoli, l’istruzione scolastica è rimasta sostanzialmente uguale. Oggi come allora, la scuola dell’obbligo si basa su lezioni frontali tenute dai professori che richiedono a tutta la classe di imparare le stesse cose, allo stesso modo e alla stessa velocità. Una soluzione inevitabile, considerando i limiti in termini di tempo e risorse che da sempre affliggono il mondo dell’istruzione, ma che inevitabilmente rende più complesso offrire la migliore educazione possibile sulla base delle individuali predilezioni e capacità.
È possibile superare questo modello e coniugare l’insegnamento collettivo e un’istruzione pensata per andare incontro alle necessità e alle potenzialità dei singoli studenti? La risposta è positiva, ... (link all'articolo)
Ecco come Fondazione Agnelli vede i laboratori di robotica, anche per la scuola primaria.
https://edo.cloud/it/e-do-learning-center/
Il robot e.DO è di chiara impostazione industriale ma è uno strumento di grande versatilità.
Sul piano didattico manca forse la dimensione del gioco e la simpatia che suscitano le altre forme di robot antropomorfi o le "macchinine" da gara.
Certo è che la strada del coding passa di qua.
Anche nella regione da cui scriviamo il fenomeno è preoccupante; è "povertà relativa", non si muore di fame ma se quella economica può essere sopportabile, invece è inaccettabile la povertà culturale e scolastica. Come sapevano i nostri bisnonni, è la scuola la base del futuro benessere ma questo non sembra principio condiviso dalla politica nostrana.
Bambini d'Italia: pochi, poveri e sedentari. Il report di Save The Children e l'appello a Conte: «Si agisca in legge di Bilancio»
Un paese "vietato ai minori", che negli ultimi dieci anni ha perso di vista il suo patrimonio più importante: i bambini. Impoveriti, fuori dall’interesse delle politiche pubbliche, costretti a studiare in scuole non sicure e lontani dalle possibilità degli altri coetanei europei. Ma che non si arrendono, che hanno trovato il coraggio di chiedere a gran voce che vengano rispettati i loro diritti, che gli adulti lascino loro un pianeta pulito e un ambiente di vita dove poter crescere ed esprimersi.
Emergenza diplomati «analfabeti», l’allarme da Invalsi: crescono in tutta Italia, a Sud uno su tre Hanno fatto la maturità ma non sono in grado di leggere un foglio di istruzioni. E sono tantissimi
Non lasciano la scuola ma smettono di imparare. Sono loro le vittime
di quella che l’Invalsi chiama «dispersione scolastica implicita», che
porta ad «un’alta probabilità di emarginazione sociale». E sono
tantissime. Al Nord sono meno del 4% mentre la media del Sud è quasi il
doppio. Un ragazzo su cinque nel Lazio e uno su tre in Calabria o non ha
finito le superiori o le ha terminate con un livello di conoscenze così
basso che il diploma sarà, di fatto, inutile. Senza avere cioè
sorpassato i traguardi minimi previsti dopo i 13 anni. E tutto comincia nella scuola primaria; che va finanziata per prima, subito, nel sud, negli edifici e negli stipendi. Articoli:
Una parte dell'articolo tocca anche i problemi del riconoscimento facciale nelle scuole. Riportiamo qui l'estratto relativo. Molti altri aspetti sono trattati nell'articolo completo
Il riconoscimento facciale nella vita di tutti i giorni A maggio 2019 il Guardian racconta la sperimentazione avviata nel distretto scolastico cittadino di Lockfort, nella parte occidentale di New York. Protagonista è un sistema di riconoscimento facciale chiamato "Aegis", unico nel suo genere: contrariamente a quelli installati in altri sistemi scolastici del paese, non si limita all'ingresso dell'istituto, ma, classi escluse, è presente e attivo in tutto l'edificio. Di fatto, è il sistema più invasivo mai realizzato negli USA, essendo predisposto per "riconoscere i volti degli individui a cui è proibito l'accesso alle scuole di Lockport, i molestatori sessuali, gli studenti sospesi, i membri dello staff e chiunque sia ritenuto pericoloso, così da allertare le autorità se scoperti all'interno delle strutture scolastiche. Il sistema è anche in grado di riconoscere le armi", si legge, lasciando la spiacevole sensazione che gli sperimentatori stiano immaginando anche, forse soprattutto, una soluzione al problema degli omicidi di massa nelle scuole americane senza regolamentare in modi ben più stringenti il possesso di armi da fuoco.
Selezione di testi narrativi per esercitarsi a leggere in modo espressivo, secondo l'intonazione suggerita dai segni di punteggiatura. Per le classi 2^ e 3^ della scuola primaria.
I Mandala che trovate nel nostro blog sono ora disponibili in un bel libro cartaceo, comodo e maneggiabile dai bambini. Lo trovate su Amazon cliccando sull'immagine.
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